Quantcast
Marcello Dell'Utri e moglie a processo per soldi ricevuti da Berlusconi
Vai al contenuto
Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici sui nostri canali

NEWSMONDO #CANALI

Marcello Dell’Utri e la moglie a processo per i 42 milioni di Berlusconi

Marcello Dell'Utri, ex politico e dirigente d'azienda italiano.

A processo Marcello Dell’Utri e la moglie per i 42 milioni ricevuti dal compianto Silvio Berlusconi. La decisione del giudice.

Si torna a parlare dopo tanto tempo del rapporto tra Silvio Berlusconi e il braccio destro, Marcello Dell’Utri. In particolare quest’ultimo, insieme alla moglie, dovrà presentarsi a processo per via degli ormai famosi 42 milioni ricevuti dal compianto Cavaliere. Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare di Milano Giulia Marozzi.

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi – newsmondo.it

Marcello Dell’Utri e moglie a processo: i dettagli

La giudice per l’udienza preliminare di Milano, Giulia Marozzi, ha mandato a processo l’ex senatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, e la moglie Miranda Ratti per le presunte donazioni (una parte prescritta) pari a circa 42 milioni di euro, in otto bonifici, ricevute da Silvio Berlusconi. Stando a quanto si apprende, la prima udienza si terrà, davanti alla seconda sezione penale del Tribunale, il prossimo 9 luglio.

Le ragioni del processo: i fatti

L’inchiesta fa riferimento, come anticipato, alla somma di denaro pari a circa 42 milioni di euro, arrivati sul conto dei coniugi Dell’Utri attraverso otto bonifici partiti direttamente dai conti di Silvio Berlusconi tra il 2014 e il 2024. Per la Procura di Milano, che è entrata nella questione “ereditando” il fascicolo da quella di Firenze, questi soldi non sarebbero state semplici “donazioni liberali” tra vecchi amici, come sostenuto, invece, dalla difesa.

L’ipotesi degli inquirenti è che tale denaro sarebbe stato un compenso affinché Dell’Utri continuasse a mantenere il silenzio su determinate situazioni o a fornire versioni favorevoli a Berlusconi nell’ambito dei processi legati alle stragi mafiose del 1993.

Come detto, l’inchiesta trasferita da Firenze a Milano per competenza territoriale – in base a una eccezione sollevata dalla difesa, gli avvocati Francesco Centonze e Filippo Dinacci – è stata coordinata dal pm della Dda Pasquale Addesso e il procuratore capo Marcello Viola.

Leggi anche
Re Carlo da Trump: il motivo della visita (con sicurezza rafforzata)

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2026 17:29

Re Carlo da Trump: il motivo della visita (con sicurezza rafforzata)

nl pixel