Massima Tranquillità usa l’intelligenza artificiale per riconoscere i numeri dei call center e creare una black list condivisa.
Le chiamate spam dei call center restano uno dei fastidi più diffusi per milioni di utenti italiani. Nonostante i sistemi anti-spoofing introdotti per limitare le telefonate indesiderate, il fenomeno continua a essere difficile da eliminare del tutto. I numeri cambiano rapidamente, vengono usati per pochi giorni e poi sostituiti, rendendo spesso poco efficaci i classici sistemi di segnalazione basati solo sulla community.
In questo scenario si inserisce Massima Tranquillità, un’app italiana sviluppata da MaxTech che punta a contrastare il marketing telefonico aggressivo con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare una black list aggiornata in tempi molto rapidi, capace di riconoscere i numeri sospetti prima che possano disturbare un numero elevato di utenti.

Come funziona Massima Tranquillità contro i call center
Il meccanismo dell’app è diverso dai tradizionali filtri anti-spam. Quando un utente riceve una chiamata da un numero sconosciuto, il sistema avvia una verifica provando a richiamare quel numero. Da qui viene generato uno score, cioè una valutazione sull’affidabilità dell’utenza.
Se il numero non è richiamabile, l’app può considerarlo sospetto. Se invece risponde una segreteria automatica o una persona, entra in gioco l’AI, che analizza la risposta per capire se si tratta di un contatto normale o di un possibile operatore di call center. Nei casi più incerti è prevista anche una verifica umana.
Il vantaggio promesso è l’effetto “cascata”: basta che un solo utente riceva una chiamata sospetta perché il sistema avvii il controllo e possa poi proteggere anche gli altri iscritti alla community. L’app consente comunque di bloccare manualmente un numero, scegliendo se limitarlo al proprio telefono o segnalarlo anche al sistema generale.
Privacy, abbonamento e prossime funzioni dell’app
Per funzionare, Massima Tranquillità richiede un compromesso sul piano della privacy. L’app deve poter verificare se un numero è presente in rubrica e deve trattare informazioni legate alle chiamate ricevute. Secondo MaxTech, però, il sistema non accede ai nomi dei contatti, ma controlla solo se il numero chiamante è già tra quelli considerati affidabili.
Il servizio è soggetto alla normativa europea sul trattamento dei dati, anche se l’infrastruttura si appoggia a Google Cloud, elemento che apre il tema della gestione dei dati da parte di un operatore statunitense.
L’app è disponibile per iOS e Android, con un periodo di prova gratuito di 30 giorni e un abbonamento mensile da 2,99 euro. Tra le funzioni previste in futuro ci sono filtri più personalizzabili, per scegliere quali tipi di chiamate commerciali bloccare, e la modalità “Sentinella”, pensata per mostrare agli utenti quanto il loro contributo aiuti a migliorare il database anti-spam.