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Normative UE per viaggiare con animali domestici
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Nuove regole UE per viaggiare con animali: cosa è cambiato dal 22 aprile?

Un cane di piccola taglia accoccolato tra le braccia della padrona all'interno della cabina di un aereo.

Le nuove normative europee per viaggiare con animali domestici: requisiti, obblighi e implicazioni per i proprietari di cani e gatti.

Il 22 aprile ha segnato un cambiamento significativo per chi desidera viaggiare in Europa con i propri animali domestici. Le nuove normative introdotte dall’Unione Europea stabiliscono requisiti precisi per gli spostamenti non commerciali con cani, gatti e altri animali da compagnia tra i paesi membri. Queste regole mirano a standardizzare i controlli sanitari per evitare la diffusione di malattie trasmissibili tra animali e umani, promuovendo così la sicurezza e il benessere sia degli animali che delle persone.

Un cane di piccola taglia accoccolato tra le braccia della padrona all'interno della cabina di un aereo.
Un cagnolino tra le braccia della sua proprietaria seduta in aereo. – newsmondo.it

Requisiti obbligatori per viaggiare in Europa con animali domestici

Le nuove norme prevedono requisiti specifici che i proprietari di animali devono rispettare. Gli animali, come cani, gatti e furetti, devono essere dotati di un microchip identificativo conforme agli standard europei. È necessario che gli animali abbiano una vaccinazione antirabbica valida e che siano accompagnati da un passaporto europeo per animali da compagnia. In aggiunta, alcuni Paesi richiedono anche trattamenti antiparassitari specifici. Per quanto riguarda i volatili domestici, le nuove regole impongono controlli più severi e limitano il numero massimo di esemplari per viaggio a cinque, al fine di ridurre il rischio di influenza aviaria.

Il microchip, obbligatorio per cani, gatti e furetti, collega l’animale alla sua documentazione sanitaria. È importante notare che un tatuaggio resta valido solo se effettuato prima del 3 luglio 2011 ed è ancora leggibile. In alcuni casi, è possibile viaggiare senza certificato sanitario utilizzando un passaporto per animali, soprattutto per i rientri nell’UE dopo viaggi all’estero. Tuttavia, per gli animali provenienti da Paesi al di fuori dell’Unione Europea, è richiesta una certificazione sanitaria conforme alle norme europee.

Nuove norme per allevamento e tracciabilità: obiettivi e critiche

Oltre alle regole sui viaggi, il Parlamento Europeo ha approvato nuovi standard per l’allevamento, la detenzione, la tracciabilità, l’importazione e la gestione di cani e gatti. Questo regolamento, che entrerà in vigore a partire da novembre 2025, mira a proteggere gli animali da pratiche crudeli e a regolamentare il mercato esistente. Tutti gli animali, anche quelli di proprietà privata, dovranno essere identificabili tramite microchip e registrati in banche dati nazionali interoperabili.

Le principali associazioni italiane per la tutela degli animali, come l’Enpa e la Lav, hanno accolto positivamente il nuovo regolamento, ma hanno anche sollevato alcune critiche. L’Enpa ha definito queste norme ‘un punto di partenza e non di arrivo’, sottolineando la necessità di standard condivisi per combattere l’espansione di allevamenti intensivi e del commercio online privo di verifiche adeguate. La Lav ha evidenziato i ‘tempi di adeguamento lunghi’ per l’obbligo di microchip e registrazione, che potrebbero ridurre l’efficacia delle norme nel contrastare il commercio illegale di cani e gatti nel medio periodo.

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ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2026 11:28

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