Orzo, cicoria, golden milk e maca sono alcune alternative al caffè per chi vuole ridurre la caffeina. Ecco cosa sapere prima di sceglierle.
Per molti italiani la giornata comincia con un espresso o un cappuccino. Ma non tutti possono, o vogliono, assumere caffeina ogni mattina. C’è chi la limita per insonnia, ansia, sensibilità personale, gravidanza, reflusso o semplice scelta alimentare. In questi casi esistono diverse bevande alternative al caffè, capaci di dare comunque un rito caldo e piacevole al risveglio.
Gambero Rosso ha indicato alcune proposte senza caffeina o usate come sostituti del caffè, dall’orzo alla cicoria, fino al golden milk e alla maca. Sono bevande molto diverse tra loro: alcune ricordano il gusto tostato dell’espresso, altre puntano su spezie, latte vegetale o ingredienti più particolari.
La caffeina, di per sé, non è un nemico per tutti. L’EFSA indica che, negli adulti sani, singole dosi fino a 200 mg e un consumo giornaliero fino a 400 mg non destano in genere preoccupazioni per la sicurezza. Il discorso cambia però per chi è più sensibile, per chi deve limitarla su consiglio medico o per chi nota effetti come agitazione, tachicardia o difficoltà a dormire.

Orzo e cicoria, le alternative più vicine al caffè
Tra le alternative più tradizionali c’è il caffè d’orzo, ottenuto dall’infusione di orzo tostato e macinato. È una bevanda molto diffusa in Italia, disponibile anche in versione solubile, in granuli, per moka o per macchina espresso. Il suo vantaggio è il gusto tostato, che richiama il caffè senza contenere caffeina.
Attenzione però a un dettaglio importante: l’orzo contiene glutine. Per chi soffre di celiachia o deve seguire una dieta senza glutine, le bevande a base di orzo non sono adatte, salvo prodotti specificamente formulati e certificati. La Celiac Disease Foundation ricorda infatti che grano, segale e orzo sono fonti di glutine da evitare nella dieta senza glutine.
Un’altra alternativa storica è il caffè di cicoria, preparato dalla radice essiccata e tostata della pianta. È una bevanda scura, dal gusto amarognolo, spesso associata alla tradizione contadina e ai periodi in cui il caffè era costoso o difficile da trovare. Può piacere a chi cerca un sapore intenso, ma non vuole assumere caffeina.
Golden milk e maca, le proposte più particolari
Chi preferisce qualcosa di più morbido può scegliere il golden milk, una bevanda a base di latte, spesso anche vegetale, curcuma, miele, acqua e pepe nero. È diventata popolare anche in Italia grazie al colore dorato e al richiamo alla tradizione del Sud Asia. Va però evitato il tono miracoloso: la curcuma è studiata per diversi possibili effetti, ma non deve essere presentata come una cura.
Il National Center for Complementary and Integrative Health ricorda che curcuma e curcumina possono essere generalmente sicure nelle quantità raccomandate, ma possono dare disturbi gastrointestinali e richiedono cautela, soprattutto in forma di integratore.
Più particolare è la maca, pianta originaria delle zone andine e spesso venduta in polvere da aggiungere ad acqua, frullati, yogurt o bevande calde. Gambero Rosso la descrive come una proposta priva di caffeina e legata all’idea di energia e resistenza, ma anche qui è meglio restare prudenti: una revisione del 2024 segnala che la maca è generalmente ben tollerata, ma il quadro degli effetti dipende da preparazioni, dosi e condizioni individuali.
La scelta migliore, quindi, dipende dal motivo per cui si vuole ridurre il caffè. Per un sapore più simile all’espresso si può puntare su orzo o cicoria. Per una colazione più speziata e cremosa c’è il golden milk. Per chi cerca una bevanda diversa da mescolare a frullati o latte, la maca può essere un’opzione da valutare.
Il consiglio più semplice resta ascoltare il corpo. Se il caffè provoca nervosismo, insonnia o palpitazioni, ridurre la caffeina può aiutare. Ma se ci sono sintomi importanti o condizioni di salute specifiche, meglio chiedere il parere del medico prima di affidarsi a integratori o preparazioni concentrate.