La storia di Mauro Romano, scomparso a sei anni da Racale il 21 giugno 1977: l’ultima volta mentre giocava, le indagini, la pista dell’ex barbiere e il mistero mai risolto.
Mauro Romano aveva solo sei anni quando sparì da Racale, in provincia di Lecce. Era il 21 giugno 1977 e il bambino si trovava con i nonni materni, mentre i genitori erano rientrati da poco dopo un viaggio in Campania per il funerale del nonno paterno. Quel pomeriggio Mauro stava giocando vicino casa, come tanti bambini della sua età. Poi, all’improvviso, di lui si persero tutte le tracce.
Da allora il suo nome è rimasto legato a uno dei casi di scomparsa più lunghi e dolorosi della cronaca italiana. Nessun corpo, nessuna verità definitiva, nessuna condanna. Solo piste, testimonianze arrivate a distanza di anni, riaperture investigative e una famiglia che non ha mai smesso di cercare una risposta.

Mauro Romano: l’ultimo pomeriggio a Racale
Secondo le ricostruzioni, Mauro fu visto per l’ultima volta poco prima delle 17.45, mentre giocava a nascondino. I genitori scoprirono la scomparsa al loro ritorno a Racale e da quel momento cominciò una ricerca destinata a non chiudersi più davvero.
Negli anni il caso ha attraversato ipotesi molto diverse. Una delle figure finite al centro delle indagini fu un ex barbiere del paese, amico della famiglia, che Mauro avrebbe chiamato “zio”. Secondo alcune testimonianze raccolte molto tempo dopo, l’uomo avrebbe avuto un ruolo nella scomparsa del bambino. La sua posizione, però, è stata archiviata: per la giustizia non sono emersi elementi sufficienti per sostenere un’accusa in giudizio.
La pista dello sceicco e l’archiviazione
Il caso è tornato più volte all’attenzione pubblica anche per una pista internazionale. La madre di Mauro, Bianca Colaianni, ha sostenuto per anni la possibilità che il figlio fosse ancora vivo e potesse essere stato portato all’estero. In particolare, aveva indicato Mohammed Al Habtoor, appartenente a una ricca famiglia degli Emirati Arabi Uniti, ritenendo di riconoscere in alcune cicatrici possibili segni del figlio scomparso.
Quella pista, però, non ha portato a una conferma. La famiglia Al Habtoor ha negato il collegamento e le verifiche giornalistiche successive hanno ridimensionato l’ipotesi, senza che si arrivasse a una prova genetica o a un riconoscimento ufficiale.
Nel 2021 il gip di Lecce ha accolto la richiesta di archiviazione per l’ex barbiere indagato per sequestro. Anche le posizioni della moglie e del figlio dell’uomo sono state archiviate. Nel 2025 la vicenda processuale è stata indicata come conclusa con l’archiviazione dell’unico indagato per sequestro di persona.
Il mistero di Mauro Romano resta quindi aperto sul piano umano, anche se chiuso su quello giudiziario. È la storia di un bambino uscito a giocare e mai più tornato, di due genitori rimasti aggrappati alla speranza e di una verità che, dopo quasi cinquant’anni, non ha ancora trovato una forma definitiva.