Scoppia un nuovo caso al Ministero della Cultura: la mossa di Alessandro Giuli verso il suo staff. Arrivano i licenziamenti.
Ancora una granda da risolvere al Ministero della Cultura del governo Meloni. Dopo le polemiche legate al caso Beatrice Venezi e alla presenza del padiglione russo alla Biennale d’Arte di Venezia, secondo quanto rivelato dal Corriere della Sera, il ministro Alessandro Giuli ha licenziato il suo staff a causa di una situazione che ha fatto molto discutere nei giorni scorsi.

Caos al Ministero della Cultura: la mossa del Ministro Giuli
Dopo lo scandalo Sangiuliano che aveva portato al cambio di vertice al Ministero della Cultura, con l’arrivo di Alessandro Giuli, ecco una nuova situazione decisamente controversa che riguarda ancora la Cultura. Oltre al recente caos Beatrice Venezi e alla presenza del padiglione russo alla Biennale d’Arte di Venezia, secondo quanto rivelato dal Corriere della Sera, Alessandro Giuli avrebbe licenziato il suo staff, revocando gli incarichi al responsabile della segreteria tecnica Emanuele Merlino e alla capa della segreteria personale del ministro Elena Proietti.
Il motivo della decisione e cosa filtra
Secondo quanto filtra, alla base della decisione di Giuli ci sarebbero motivi legati alla gestione dell’erogazione dei finanziamenti al documentario su Giulio Regeni, che non ha ricevuto i fondi nonostante la richiesta del produttore. Sempre secondo la ricostruzione del Corriere Merlino pagherebbe il fatto di non aver vigilato sul documentario su Giulio Regeni, a cui il ministero ha negato i finanziamenti, mentre la seconda è “accusata” di non essersi presentata all’aeroporto e di non aver partecipato alla missione del ministro a New York del mese scorso.
Sulla viceda, va detto, Fratelli d’Italia, tramite il suo capodelegazione al governo, Francesco Lollobrigida, ha cercato di spegnere il caso. “Il ministro Giuli ha ritenuto, come è d’altronde suo diritto, modificare l’assetto della sua segreteria. Il gabinetto deve corrispondere alle esigenze funzionali, almeno per alcuni ruoli direttamente dipendenti dal ministro, a un rapporto di totale sintonia. Sono certo che il collega Giuli saprà individuare le persone più idonee”.