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Luigi Ciavardini, chi è l’ex Nar condannato per la strage di Bologna
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Luigi Ciavardini, l’ex Nar condannato per la strage di Bologna: dal terrorismo nero alla lunga ombra del 2 agosto

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La storia di Luigi Ciavardini, ex militante dei Nuclei Armati Rivoluzionari: le condanne per Francesco Evangelista, Mario Amato e la strage di Bologna del 2 agosto 1980.

Luigi Ciavardini è uno dei nomi più controversi della stagione del terrorismo nero italiano. Ex militante dei Nuclei Armati Rivoluzionari, minorenne all’epoca della strage alla stazione di Bologna, è stato condannato in via definitiva a 30 anni per il massacro del 2 agosto 1980, in cui morirono 85 persone e oltre 200 rimasero ferite.

La sua storia attraversa la Roma dell’estrema destra armata, i legami con Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Gilberto Cavallini, gli omicidi politici, i processi e una lunga battaglia giudiziaria. Ciavardini ha sempre respinto la responsabilità per la strage di Bologna, ma la verità processuale lo indica come uno degli esecutori materiali dell’attentato.

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Polizia – newsmondo.it

Luigi Ciavardini: dai Nar agli omicidi Evangelista e Amato

Nel 1980 Ciavardini era già inserito nell’area dell’eversione neofascista. Il 28 maggio di quell’anno partecipò all’agguato davanti al liceo Giulio Cesare di Roma, in cui venne ucciso il poliziotto Francesco Evangelista, detto “Serpico”, e rimase ferito il collega Giuseppe Manfreda. Per quell’omicidio Ciavardini ricevette una condanna a 13 anni.

Poche settimane dopo, il 23 giugno 1980, venne assassinato a Roma il giudice Mario Amato, magistrato che indagava proprio sull’estremismo nero. Anche per quel delitto Ciavardini è stato condannato, con una pena di 10 anni. La morte di Amato resta una delle pagine più gravi di quella stagione: un magistrato lasciato solo, minacciato e ucciso mentre cercava di ricostruire la rete dei gruppi armati neofascisti.

La strage di Bologna e la condanna definitiva

Il 2 agosto 1980 una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna. Fu una delle stragi più gravi della storia repubblicana. Per l’attentato furono condannati in via definitiva Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e, successivamente, anche Luigi Ciavardini, la cui posizione venne trattata separatamente perché all’epoca dei fatti era minorenne.

Il percorso processuale di Ciavardini fu lungo e complesso. Dopo assoluzioni, annullamenti e nuovi giudizi, l’11 aprile 2007 la Cassazione rese definitiva la condanna a 30 anni. Negli anni successivi, il suo nome è tornato nelle cronache anche per la semilibertà ottenuta dal 2009 e per una condanna di primo grado, nel 2024, a 3 anni e 7 mesi per falsa testimonianza nel processo legato a Gilberto Cavallini.

La vicenda di Luigi Ciavardini resta quindi legata a una doppia dimensione: da un lato la storia individuale di un ex terrorista nero, dall’altro il peso collettivo della strage di Bologna, una ferita che continua a segnare l’Italia e la memoria delle vittime.

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ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026 16:32

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