La storia di Amelia Earhart, pioniera dell’aviazione scomparsa il 2 luglio 1937 con il navigatore Fred Noonan durante il volo da Lae a Howland Island.
Amelia Earhart è una delle figure più celebri della storia dell’aviazione. Pilota americana, simbolo di coraggio e indipendenza, divenne famosa per i suoi record e per il ruolo pionieristico in un mondo, quello del volo, ancora dominato dagli uomini. Ma il suo nome è rimasto legato soprattutto a un mistero: la scomparsa nel Pacifico durante il tentativo di compiere il giro del mondo in aereo.
Nel 1937 Earhart partì con il navigatore Fred Noonan a bordo di un Lockheed Electra. La rotta era ormai quasi completata quando i due arrivarono a Lae, in Nuova Guinea. Mancavano ancora alcune tappe sull’oceano: la più delicata era quella verso Howland Island, una piccola isola del Pacifico dove li attendeva la nave della Guardia Costiera statunitense Itasca, pronta ad assisterli e a fornire indicazioni radio.

Amelia Earhart: l’ultimo volo verso Howland Island
Il 2 luglio 1937 Amelia Earhart e Fred Noonan decollarono da Lae diretti a Howland. Doveva essere un volo lunghissimo, oltre 4.000 chilometri sopra l’oceano, con pochissimo margine d’errore. Howland era minuscola e difficile da individuare, soprattutto con problemi di comunicazione radio e navigazione.
Durante le ultime ore, l’Itasca ricevette messaggi intermittenti dall’aereo. Earhart comunicò difficoltà nel trovare l’isola e segnalò di essere a corto di carburante. L’ultima trasmissione nota arrivò intorno alle 8.43 del mattino: da quel momento, nessuno sentì più la sua voce.
Partì una vasta operazione di ricerca con navi e aerei, ma non vennero trovati né il velivolo, né i corpi, né tracce definitive. Amelia Earhart e Fred Noonan sembrarono svaniti in un tratto immenso di Pacifico.
Le ipotesi e un enigma ancora aperto
La spiegazione più prudente resta quella dell’incidente: l’aereo avrebbe finito il carburante senza riuscire a localizzare Howland Island, precipitando nell’oceano. È l’ipotesi più semplice e ancora oggi una delle più considerate.
Nel tempo, però, sono nate molte teorie alternative. Una riguarda Nikumaroro, atollo delle Kiribati dove Earhart e Noonan sarebbero potuti arrivare come naufraghi. Altre ipotesi parlano di cattura giapponese o di rotte diverse, ma nessuna ha mai prodotto una prova conclusiva.
Anche le ricerche moderne non hanno chiuso il caso. Nel 2024 una presunta immagine sonar dell’aereo è stata poi identificata come una formazione rocciosa. Nel 2025 gli Stati Uniti hanno reso pubbliche migliaia di pagine di documenti, ma senza risolvere il mistero.
Amelia Earhart resta così sospesa tra storia e leggenda: una donna che sfidò i limiti del suo tempo e che, proprio nel momento più ambizioso della sua impresa, scomparve nel cielo e nel mare senza lasciare una risposta definitiva.