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Strage di Lockerbie, cosa accadde al volo Pan Am 103 nel 1988
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La strage di Lockerbie, la bomba sul volo Pan Am 103: 270 morti e una verità giudiziaria ancora discussa

esplosione incidente aereo

La storia della strage di Lockerbie: l’esplosione del volo Pan Am 103 il 21 dicembre 1988, le 270 vittime, la condanna di Abdelbaset al-Megrahi e il nuovo caso Abu Agila Masud.

La sera del 21 dicembre 1988, il volo Pan Am 103 decollò da Londra Heathrow diretto a New York. A bordo c’erano 243 passeggeri e 16 membri dell’equipaggio. Meno di quaranta minuti dopo la partenza, l’aereo esplose in volo sopra la cittadina scozzese di Lockerbie.

Il Boeing 747, chiamato Clipper Maid of the Seas, si disintegrò nel cielo. I rottami caddero sulla città e in particolare nell’area di Sherwood Crescent, dove l’impatto provocò incendi e distruzione. Morirono tutte le 259 persone a bordo e altre 11 a terra. Il bilancio finale fu di 270 vittime, tra cui 190 cittadini statunitensi.

aereo in fiamme durante il volo
aereo in fiamme durante il volo – newsmondo.it

La bomba sul Boeing 747 e la caduta su Lockerbie

Le indagini stabilirono che l’aereo era stato distrutto da una bomba nascosta in un bagaglio. L’ordigno, secondo la ricostruzione giudiziaria, era stato collocato dentro un registratore radio-cassette Toshiba inserito in una valigia. La deflagrazione aprì una falla nella fusoliera e causò la rottura dell’aereo mentre volava sopra la Scozia.

Per Lockerbie fu una notte devastante. La tragedia non colpì soltanto i passeggeri del volo: colpì anche una comunità intera, svegliata da esplosioni, incendi, corpi e detriti caduti sulle case. L’attentato divenne il più grave attacco terroristico avvenuto sul suolo britannico e una delle pagine più dure della storia dell’aviazione civile.

Il processo, Megrahi e il nuovo filone Masud

Dopo anni di indagini congiunte tra autorità scozzesi, statunitensi e internazionali, due cittadini libici vennero processati davanti a una corte scozzese speciale nei Paesi Bassi, a Camp Zeist. Nel 2001 Abdelbaset al-Megrahi fu condannato per 270 omicidi, mentre il coimputato Lamin Khalifah Fhimah venne assolto.

Megrahi ha sempre sostenuto la propria innocenza. Nel 2009 venne rilasciato dalla Scozia per motivi umanitari, perché malato di cancro, e morì in Libia nel 2012. Nel 2021 la giustizia scozzese ha confermato la validità della sua condanna, ma il caso è rimasto oggetto di contestazioni da parte della famiglia e di alcuni osservatori.

Nel 2022 gli Stati Uniti hanno ottenuto la custodia di Abu Agila Mohammad Masud Kheir Al-Marimi, accusato di avere costruito la bomba. L’uomo si è dichiarato non colpevole. Il procedimento americano, ancora molto delicato, ha riaperto una ferita mai chiusa del tutto.

La strage di Lockerbie resta così una vicenda con una verità giudiziaria, ma anche con molte ombre: 270 morti, una condanna definitiva, un nuovo imputato negli Stati Uniti e famiglie che, dopo decenni, continuano a chiedere piena chiarezza su chi ordinò, preparò e realizzò l’attentato.

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ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2026 15:54

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