Il Generale Roberto Vannacci tra Futuro Nazionale e i recenti fatti di Modena con un uomo che ha scagliato l’auto sulla folla.
I fatti avvenuti sabato scorso a Modena con un uomo, El Koudri, che si è scagliato con la propria auto contro la folla sono stati oggetto di alcune dichiarazioni di Roberto Vannacci. Il Generale, in occasione dell’incontro ‘Guerra e Pace’ in corso a Salsomaggiore, nel Parmense, ha avuto modo di dire la sua su quanto accaduto tornando a predicare la Remigrazione.

Vannacci e il ruolo di Futuro Nazionale
Tra i vari passaggi dell’intervento di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, a margine dell’incontro ‘Guerra e Pace’ in corso a Salsomaggiore, anche il ruolo del suo nuovo partito. “Io mi sono sempre dimostrato aperto nei confronti di questa alleanza di centrodestra. Chi invece ha dato segnali di chiusura è stato proprio questo centrodestra. Se un domani non dovesse andare per il meglio non si vengano a dare responsabilità a Futuro Nazionale: se la destra si troverà in condizioni critiche non sarà certo per colpa di Vannacci”, ha detto in merito a possibili future alleanze.
Sui valori del partito poi: “A noi piacciono le cose solide che hanno una forma propria e che non prendono la forma del contenitore come i fluidi. Abbiamo una forma definita che è quella della destra vera e autentica che non si vergogna della propria tradizione, della propria storia, della propria identità : siamo un partito di principi di ideali e di valori. Non di allenze. Le alleanze servono prima delle elezioni per darsi una configurazione. A me oggi interessa fare innamorare tutto un elettorato che ha perso la fiducia, o che è deluso o che non è mai andato a votare a una politica vera, sincera, concreta”.
Il caso di Modena con l’auto sulla folla
Ampio spazio anche ai fatti di Modena: “Quello che è successo a Modena è un atto di odio e disprezzo nei confronti della nostra società e dell’Occidente. Tattiche e procedure sono le stesse utilizzate in altre decine di attentati […]. Abbiamo avuto la conferma che non è la cittadinanza lo strumento dell’integrazione perché questo signore era cittadino italiano, ma era solo una cittadinanza formale, un pezzo di carta […]”.
Per Vannacci la soluzione è solo una: la remigrazione. “Chi si lancia con le macchine addosso alla folla e poi prosegue l’atto criminale con il coltello? Sono solo gli stranieri, chi non ha diritto di rimanere in Italia ed è straniero deve essere riportato da dove proviene, anche quelli che hanno diritto di rimanere qua, ma che offendono le nostre leggi o la nostra cultura o che sono di culture non compatibili con la nostra devono tornare nel proprio paese di origine“.