Ecco in quante rate è possibile saldare i propri debiti contributivi con l’Inps. Sarà infatti possibile dilazionare il proprio pagamento.
Dopo aver reso partecipi i pensionati dell’errore di qualche settimana fa, l’Inps ha diffuso delle nuove direttive. Questa volta, come riportato da Sky Tg 24, sono infatti state comunicate le quantità di rate che possono permettere ai vari contribuenti di saldare i loro debiti contributivi.
L’istituto ha diffuso questo avviso tramite la circolare numero 60, pubblicata lo scorso 21 maggio. Al suo interno, si possono leggere i punti che compongono il nuovo regolamento sulla dilazione delle riscossioni dei debiti in caso di comprovata difficoltà.

Inps, ecco come dilazionare il saldo del debito
In caso di difficoltà finanziarie o di qualsiasi tipo, se comprovate, sarà possibile allungare i tempi di pagamento. Le rate in questione, verranno differenziate in base all’entità del debito accumulato. In caso di importo fino a 500 mila euro, si potrà beneficiare di un massimo di 36 rate mensili.
Per gli importi superiori ai 500 mila euro, le rate disponibili passeranno invece a 60 rate mensili. Ciò, porrà in una condizione di vantaggio soprattutto i contribuenti i cui debiti non sono stati trasferiti in altre agenzie di riscossione.
Si potrà beneficiare dei vantaggi di cui sopra, tramite la presentazione di una domanda apposita. La quale dovrà essere presentata in via esclusivamente telematica, tramite la sezione “Cassetto previdenziale del contribuente”. La data di scadenza è fissata per il prossimo 20 giugno.
Nuovo servizio in attivazione
Oltre all’aggiornamento della forma di pagamento dilazionata, l’Inps ha reso nota anche l’attivazione del servizio “OpenRI”. Il servizio digitale in questione, permetterà ai contribuenti di verificare la propria posizione debitoria, e autorizzare eventualmente da remoto la rateizzazione dei pagamenti dovuti.
L’app citata è disponibile per titolari di pensione, prestazioni assistenziali o ammortizzatori sociali in condizione di debito.