Alta tensione dopo che un drone russo ha colpito un edificio in Romania e il Paese ha dichiarato il console di Mosca a Bucarest “persona non grata”.
Nelle scorse ore si è parlato della possibilità di far entrare l’Ucraina nell’Ue e del gradimento italiano a questa ipotesi. Adesso, nelle varie querelle legate sempre al conflitto ucraino-russo, ecco un’altra situazione di forte tensione. Un drone russo, infatti, ha colpito un edificio in Romania. Una vicenda che ha portato il Paese ad espellere il console di Mosca a Bucarest generando grandi polemiche e minacce.

Drone russo colpisce edificio in Romania: i fatti
La Romania ha dichiarato il console generale di Mosca a Bucarest “persona non grata” dopo che un drone russo ha colpito nella notte un edificio residenziale a Galati, città del Paese vicina al confine con l’Ucraina. La replica di Mosca è arrivata a stretto giro e suona come una minaccia: “La risposta non tarderà”.
La vicenda ha creato immediatamente diversa tensione, oltre che alcuni feriti. Secondo Bucarest, il drone era russo e ha violato lo spazio aereo nazionale durante le operazioni militari contro obiettivi ucraini vicini al confine.
Le reazioni tra minacce e timori
A seguito del drone caduto in Romania, la Nato ha deciso di sbilanciarsi sull’accaduto. L’Alleanza atlantica ha condannato la “sconsideratezza” di Mosca e spiegando che “continuerà a rafforzare le nostre difese contro tutte le minacce, compresi i droni”, ha fatto sapere la portavoce della Nato Allison Hart sui social media, aggiungendo che il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, è in contatto con le autorità rumene.
Anche Crosetto e la Meloni hanno condannato quanto accaduto. La Premier ha descritto l’accaduto come “un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea. La mia più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno”.
Intanto dalla Russia hanno fatto sapere che le contromisure in seguito alla dichiarazione di persona non grata del Console generale russo e alla chiusura del Consolato generale a Costanza “non tarderanno ad arrivare”. A Ria Novosti, inoltre, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha aggiunto: “Gli occidentali hanno bisogno del clamore mediatico suscitato dal drone in Romania per distogliere l’attenzione dall’omicidio dei bambini di Starobilsk per mano di Zelensky, commesso con fondi e sostegno dell’Ue e, come ormai è chiaro, per giustificare la chiusura del Consolato generale russo a Costanza”.