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Maria Rosaria Boccia e la tesi di laurea plagiata al 91 percento
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“La sua tesi copiata al 91%”: nuovi guai per Maria Rosaria Boccia

Maria Rosaria Boccia

Ancora guai per Maria Rosaria Boccia dopo lo scandalo Sangiuliano, ecco novità, imbarazzanti, per quanto concerne la sua tesi “plagiata”.

Dopo il rinvio a giudizio per il caso di stalking e lesioni ai danni dell’ex Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, un nuovo episodio controverso è emerso in merito a Maria Rosaria Boccia. La Procura di Napoli, infatti, ha chiuso le indagini legate alla sua tesi di laurea che sarebbe stata copiata al 91%. Una vicenda decisamente imbarazzante alla quale l’imprenditrice dovrà replicare.

Maria Rosaria Boccia
Maria Rosaria Boccia – newsmondo.it

Maria Rosaria Boccia e la tesi copiata: cosa filtra

Secondo quanto riportato dai principali organi di stampa italiani, si sono chiuse le indagini sul caso della tesi di Maria Rosaria Boccia. La Procura di Napoli ha aperto l’inchiesta per fare luce sull’autenticità sulla laurea conseguita all’Università telematica Pegaso dall’imprenditrice di Pompei. Secondo gli inquirenti, la tesi di laurea presentata sarebbe stata in gran parte copiata da quella di un’altra studentessa laureatasi all’università Luiss di Roma nel 2018.

L’accusa di plagio al 91% per la tesi

La Procura di Napoli, stando a quanto emerso, contesterebbe alla Boccia ben due ipotesi di reato: la prima riguarda l’elaborato discusso in occasione dell’esame di laurea del Corso di Economia e Management, sostenuto in modalità telematica il 23 gennaio 2023. La Boccia avrebbe presentato come proprio un lavoro dal titolo: “Sistema Sanitario Nazionale: luci e ombre di un’eccellenza italiana stretta dai vincoli della finanza pubblica”. Una tesi che sarebbe in larga parte sovrapponibile (si parla del 91%) a quella di un’altra studentessa, laureata alla Luiss di Roma nell’anno accademico 2017/2018 con una tesi triennale dal medesimo titolo.

Il secondo capo d’accusa, invece, farebbe riferimento ad una presunta falsa dichiarazione sostitutiva di certificazione. La Boccia avrebbe dichiarato in quel documento che la tesi fosse originale, autentica, frutto del proprio lavoro e non trascritta o copiata da altre sorgenti, fatta eccezione per eventuali parti esplicitamente citate.

Da sottolineare come l’Università Telematica Pegaso abbia voluto precisare che l’inchiesta è stata avviata a seguito di una denuncia presentata dalla stessa Università che risulta parte lesa nella vicenda.

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ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2026 12:53

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