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Ponte sullo Stretto: indagine per corruzione e rivelazione segreti
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Ponte sullo Stretto: Procura apre indagine per corruzione e rivelazione di segreti

Guardia di Finanza

La Procura di Roma indaga per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

Novità per quanto concerne il progetto per il Ponte sullo Stretto di Messina. Secondo quanto si apprende da una nota diffusa dall’ufficio giudiziario, la Procura di Roma starebbe indagando per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione della famosa opera.

Stretto di Messina
Stretto di Messina

Ponte sullo Stretto di Messina: indagine della Procura

La Procura di Roma, come anticipato, starebbe indagando per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Stando a quanto emerso da una nota ufficiale diffusa dall’ufficio giudiziario, è stato eseguito un decreto di perquisizione a carico di tre persone tra cui un ex presidente aggiunto dalla Corte di Conti (in quiescenza dal febbraio scorso), un avvocato già Consigliere di amministrazione della società “Stretto di Messina Spa” e un imprenditore.

I dettagli sulle indagini della Procura di Roma

Secondo quanto si evince dalla nota, l’avvocato e l’imprenditore indagati “al fine di condizionare il citato esame della Corte dei Conti in favore della società ‘Stretto di Messina Spa’, avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell’esigenza citata”.

Non solo. Secondo l’impianto accusatorio i “due avrebbero anche tentato di avvicinare altri magistrati ritenuti utili agli interessi del gruppo per la realizzazione dell’opera infrastrutturale e rivelato, a soggetti terzi, notizie coperte da segreto, acquisite dal giudice della Corte dei Conti indagato.

Proprio quest’ultimo, avrebbe “offerto la propria disponibilità, fornendo costanti aggiornamenti sull’andamento della procedura condotta dalla Corte Contabile, rivelando informazioni riservate sugli orientamenti dei colleghi magistrati contabili e sullo sviluppo della relativa Camera di Consiglio in adunanza plenaria della Corte stessa”.

Nel corso delle perquisizioni, avvenute a Roma, nella provincia di Reggio Calabria e in quella di Frosinone, sono stati “rinvenuti e sequestrati diversi dispostivi elettronici e documenti che verranno sottoposti a specifiche valutazioni e analisi per appurarne la valenza probatoria in relazione alle ipotesi di reato contestate”.

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ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2026 14:41

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