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Netanyahu: il commento dopo l'accordo Usa-Iran per stop guerra
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Guerra in Iran, Netanyahu dopo accordo Usa-Teheran: “Salvato Israele, ma non è finita qui”

Benjamin Netanyahu

Il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, ha commentato l’accordo tra Usa e Iran in merito allo stop della guerra.

Confermato l’accordo per la pace nell’ambito della guerra in Iran tra Usa e Teheran. Dopo l’annuncio di Trump e la conferma iraniana, ecco che un altro soggetto interessato nel conflitto, Benjamin Netanyahu, è intervenuto sull’argomento. Il premier di Israele ha tenuto una conferenza stampa per palesare la posizione del Paese.

Benjamin Netanyahu
Benjamin Netanyahu – newsmondo.it

Guerra in Iran: Netanyahu dopo accordo pace Usa-Teheran

A seguito dell’annuncio dell’accordo di pace nella guerra in Iran tra Usa e Teheran, il premier di Israele, Benjamin Netanyahu, ha tenuto una conferenza stampa per comunicare la posizione del proprio Paese e fare un riassunto di quanto ottenuto nell’ambito del conflitto. Nel primo confronto con i giornalisti negli ultimi tre mesi, Netanyahu ha fatto sapere che “la cosa più importante è che abbiamo salvato Israele da una minaccia esistenziale e imminente perché l’Iran stava correndo all’armamento nucleare e stava seppellendo sotto terra i missili”.

Lo stesso primo ministro ha poi aggiunto: “Se non avessimo agito quando abbiamo agito, con i nostri amici americani, tutti voi che ascoltate sareste stati sotto minaccia imminente di morte. E ora abbiamo allontanato per anni questa minaccia. È questo che abbiamo ottenuto. Ma non è finita qui. Dobbiamo continuare a difenderci“.

Il rapporto con Trump e la visione sul futuro

Netanyahu si è anche espresso in merito al rapporto con il leader americano Trump: “Con il Presidente Trump ci conosciamo da decenni. Molto spesso vediamo le cose allo stesso modo, e ci sono volte che non è così. Io sono responsabile degli interessi nazionali di Israele e conosco molto bene l’arena della politica americana per sapere come muovermi”, ha fatto sapere il premier israeliano.

Successivamente il primo ministro ha anche spiegato che “non possiamo nemmeno paragonare la situazione di Israele prima del 7 ottobre a oggi. Oggi Israele è forte: Gaza non rappresenta più una minaccia per Israele. Ora al confine con Gaza c’è una domanda incredibile di persone che vogliono trasferirsi […]”.

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ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2026 8:30

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