Passi in avanti dopo l’annuncio dell’accordo tra Usa e Iran in merito alla guerra in Medio Oriente. Trump su Hormuz e l’intervento dell’Europa.
L’annuncio dell’accordo tra Usa e Iran in merito alla guerra è stato accolto positivamente da tutti i Paesi del mondo. Donald Trump ha anche comunicato come lo Stretto di Hormuz, passaggio cruciale dell’economia globale, dovrebbe riaprire interamente dalla giornata di venerdì. In questa ottica sarà importante anche la missione europea con Francia, Olanda, GB e Italia.

Trump e la riapertura dello Stretto di Hormuz
Il presidente americano, Donald Trump, parlando dopo l’incontro bilaterale con il capo dello stato francese Emmanuel Macron, al vertice del G7 di Evian, ha assicurato che “lo Stretto di Hormuz sarà completamente aperto venerdì“. Una notizia molto importante che arriva dopo l’accordo di stop al conflitto tra Usa e IRan.
“Venerdì lo Stretto di Hormuz sarà completamente aperto”, ha ribadito il presidente statunitense. “Noi stiamo lavorando benissimo con l’Iran, che non è più guidato dagli stessi dirigenti”. E ancora: “L’Iran non avrà mai la bomba nucleare”. Su Hormuz e l’accordo tra Usa e Iran si è espresso anche il presidente francese Emmanuel Macron che ha reso omaggio all'”importante accordo” fra gli Stati Uniti e l’Iran, firmato ieri. “Importante perché risolve la questione del nucleare. E’ un tema importante per la pace in tutto il mondo”.
La missione europea per lo Stretto
Il prossimo step successivo all’accordo di pace sarà quello di riaprire in sicurezza lo Stretto di Hormuz. In questo senso, l’Europa si prepara ad una missione: “La Francia e la Gran Bretagna sono pronte a guidare una missione nello Stretto di Hormuz, con il sostegno di Olanda e Italia, con l’obiettivo di contribuire alla riapertura di questa via marittima una volta che l’accordo concluso fra gli Stati Uniti e l’Iran sia effettivamente applicato”, ha fatto sapere Macron.
Secondo l’inquilino dell’Eliseo la missione potrebbe essere dispiegata “entro due o tre giorni”. Per Macron “la riapertura dello stretto di Hormuz con l’imposizione di pedaggi sarebbe contraria al diritto internazionale”.