Il Milan ha preso come ispirazione il modello di uno dei club più virtuosi di tutta Europa: ecco di quale si tratta.
In un periodo di grande trasformazione, il Milan decide di intraprendere una nuova direzione per superare le difficoltà recenti. Dopo la pesante sconfitta contro il Cagliari, che ha innescato una serie di cambiamenti significativi, il club rossonero si trova ora a ridefinire la sua struttura interna. Con un focus su una strategia che coinvolge le risorse già presenti all’interno dell’organizzazione, il Milan non opta per una rivoluzione drastica, ma piuttosto per una riorganizzazione mirata. Questo processo è guidato direttamente dal proprietario Gerry Cardinale, che ha scelto di avvicinarsi di più alla squadra per affrontare le sfide future.

Il modello Red Bull: una nuova piramide organizzativa per il Milan
Il cuore della notizia riguarda la decisione del Milan di adottare un modello ispirato alla Red Bull, un concetto fortemente voluto da Gerry Cardinale. Questa scelta si concretizza nella formazione di un tridente al vertice della nuova struttura, composto dallo stesso Cardinale, dal tecnico Ruben Amorim e da Massimo Calvelli, recentemente nominato Amministratore Delegato. Sotto questa leadership, la parte sportiva è affidata a Hendrik Almstadt come Director Player Trading, Bobby Gardiner nel ruolo di Director of Football Intelligence, responsabile dell’individuazione dei giocatori, e Donato Lomonte come Direttore dell’Area Scouting. Il settore giovanile continua a essere guidato da Jovan Kirovski e Vincenzo Vergine, rispettivamente responsabili del Milan Futuro e delle Giovanili. Questa nuova organizzazione segna un importante passo verso la costruzione di una squadra competitiva.
Il ruolo di RedBird e le responsabilità di Cardinale nel futuro del Milan
Il legame tra il Milan e RedBird si rafforza ulteriormente con la presenza di Calvelli e Castelblanco nel Consiglio di Amministrazione come advisor per investimenti e trattative di mercato. Inoltre, la figura di Zlatan Ibrahimovic viene coinvolta come advisor per l’area sportiva, aggiungendo un ulteriore elemento di esperienza e prestigio. Con queste mosse, il club si prepara a un futuro in cui l’obiettivo principale sarà tornare a competere ai massimi livelli. Puntando così a un posto in Champions League. La sfida per Cardinale è ora quella di tradurre questa nuova organizzazione in risultati concreti sul campo, costruendo una squadra forte e coesa. Il cammino è appena iniziato, ma le fondamenta per un Milan rinnovato sono state gettate.