Recenti inchieste ad Ancona e Prato hanno svelato un sofisticato sistema di “Chinese underground bank” operante in Italia, capace di riciclare miliardi di euro attraverso sportelli occulti nascosti in attività apparentemente regolari. Queste banche informali permettono l’evasione fiscale su vasta scala e il trasferimento di ingenti capitali verso la Cina, garantendo una segretezza quasi assoluta grazie a una struttura capillare e altamente organizzata.
Nell’ottava puntata di Piazza Globale, Stefano Piazza analizza il sistema che non si limita all’evasione, ma funge da fulcro finanziario per traffici di droga, armi ed esseri umani, vedendo la collaborazione tra criminalità cinese, ‘ndrangheta e mafia albanese. Tale fenomeno, già segnalato dalla DEA decenni fa e attivo anche in altri paesi europei, rappresenta oggi una seria minaccia sia per l’economia legale che per la sicurezza nazionale, poiché opera completamente al di fuori del controllo dello Stato.