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Come proteggere l'auto dal caldo estremo
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Il caldo estremo trasforma l’auto in un forno: ecco come non soffrire

Donna che sente caldo

L’ondata di caldo estremo in Europa mette a dura prova le automobili e i loro occupanti: ecco come affrontare le temperature roventi.

L’Italia e gran parte dell’Europa stanno vivendo un periodo di caldo anomalo, che non risparmia nemmeno chi si trova in auto. Le vetture lasciate sotto il sole diventano veri e propri forni, accumulando calore che viene rilasciato nel momento meno opportuno: quando apriamo la portiera e siamo travolti da un’ondata di aria bollente. Comprendere i meccanismi che innescano questo fenomeno è essenziale per adottare le giuste precauzioni.

Lo specchietto laterale di un'auto cattura il riflesso di un passeggero che si gode il viaggio con i piedi fuori dal finestrino.
Nello specchietto di un’auto in corsa si vedono i piedi che spuntano dal finestrino. – newsmondo.it

Come l’abitacolo dell’auto diventa una trappola di calore

L’effetto serra è il principale responsabile delle temperature elevate che si registrano all’interno delle auto parcheggiate al sole. I raggi solari attraversano i vetri, colpendo la plancia, i sedili e i rivestimenti, e si trasformano in calore. Questo calore viene intrappolato all’interno dell’abitacolo, facendo aumentare la temperatura fino a 60 o 70 gradi, anche quando all’esterno ce ne sono solo 30. I cruscotti scuri e i sedili in pelle possono raggiungere temperature superiori agli 80 gradi, rendendo l’ambiente interno un luogo insopportabile e potenzialmente pericoloso.

Comportamenti errati che aggravano la situazione

Sono diversi gli errori che molti automobilisti commettono, contribuendo a peggiorare la situazione. Il primo è parcheggiare in pieno sole quando si può scegliere un’area ombreggiata. Un altro errore comune è accendere immediatamente il climatizzatore alla massima potenza con i finestrini chiusi, costringendo l’impianto a smaltire una grande quantità di aria rovente, aumentando il consumo di carburante e il tempo necessario per raffreddare l’abitacolo. Lasciare i finestrini completamente sigillati e non utilizzare parasole sul parabrezza significa intrappolare il calore all’interno. Inoltre, si rischia di danneggiare oggetti sensibili lasciati nell’auto, come bottiglie di plastica, dispositivi elettronici e medicinali. Non vanno mai lasciati in auto animali domestici e bambini, anche solo per pochi minuti.

Strategie per proteggere auto e occupanti dal caldo eccessivo

Per evitare che l’auto diventi un forno, la strategia vincente comincia dalla sosta. Parcheggiare all’ombra o utilizzare una tendina parasole sul parabrezza può ridurre significativamente l’accumulo di calore. Lasciare i finestrini leggermente aperti permette all’aria calda di fuoriuscire senza compromettere la sicurezza. Prima di partire, si può effettuare una ventilazione incrociata, aprendo due portiere opposte e muovendone una per espellere l’aria calda. Inoltre, molte auto moderne offrono la possibilità di utilizzare il precondizionamento dell’abitacolo tramite app, permettendo di raffrescare l’interno dell’auto prima di mettersi al volante. Questo approccio è particolarmente utile per le auto elettriche, in quanto consente di preservare l’autonomia utilizzando l’energia della colonnina di ricarica. Infine, è utile accendere il climatizzatore con il ricircolo inizialmente disattivato per espellere l’aria viziata, e attivarlo successivamente per mantenere l’ambiente fresco.

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ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2026 14:32

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