Stallo tra Iran e Usa nell’ambito dei dialoghi per l’accordo di pace sulla guerra. Intanto la proposta dell’Oman su Hormuz fa discutere.
Si attendono delle novità in merito ai negoziati di Doha tra Iran e Usa nell’ambito della guerra in Medio Oriente. In queste ore sono attesi nuovi colloqui indiretti tra Teheran e Washington alla presenza di mediatori. Intanto, a far discutere, è stata la proposta dell’Oman di un pedaggio volontario per il passaggio nello Stretto di Hormuz.

Guerra in Iran: colloqui indiretti tra Usa e Teheran
Si attende con ansia l’esito dei nuovi negoziati tra Usa e Iran. In queste ore ripartono i dialoghi tra le parti in Qatar. Il vicepresidente americano, Vance, ha però ribadito che “in ogni caso l’Iran non avrà il nucleare”. Interessante anche l’arrivo a Doha del rappresentante speciale dell’Ue per il Golfo, Luigi Di Maio, che ha incontrato Al Thani con l’obiettivo di “sostenere gli sforzi di mediazione del Qatar tra Usa e Iran”.
Oman propone pedaggio volontario a Hormuz
Da segnalare anche le nuove iniziative che riguardano il passaggio nello Stretto di Hormuz. L’Oman ha elaborato una proposta per una nuova gestione dello Stretto di Hormuz insieme con l’Iran: le navi pagherebbero un pedaggio che sarebbe però su base volontaria e servirebbe a pagare servizi di navigazione, sicurezza e ambientali.
A farlo sapere è stato il New York Times. Il piano che Muscat avrebbe presentato già agli Stati Uniti si basa sul modello già adottato per lo stretto di Malacca e Singapore, tra Oceano Indiano al Mar Cinese Meridionale. Qui a raccogliere i contributi volontari è una fondazione privata, la Nippon Foundation. Al momento questa soluzione non sembra accontentare nessuna delle parti. Dal canto suo l’Iran vorrebbe imporre tariffe obbligatorie, mentre sponda Usa, gli americani pretendono che la navigazione torni libera com’era prima della guerra dei 40 giorni.