Un nuovo capitolo nel caso Nessy Guerra. La donna è stata portata in caserma in Egitto e poi rilasciata dopo l’intervento della Farnesina.
Continua ad essere di forte interesse mediatico il caso Nessy Guerra, la cittadina italiana bloccata in Egitto con la figlia di 3 anni e sottoposta da mesi a minacce e intimidazioni da parte dell’ex marito, arrestato nelle scorse settimane. Nella notte, la Guerra era stata prelevata e portata in caserma e solo l’intervento della Farnesina ha evitato il peggio.

Caso Nessy Guerra: la situazione
Doppia novità sul caso Nessy Guerra: le autorità egiziane si sono recate nella notte a casa della donna, l’italiana costretta in Egitto con la figlia perché coinvolta in un caso giudiziario con il marito egiziano, e l’hanno condotta in una stazione di polizia. Secondo l’avvocato della donna, Agata Armanetti, la ragazza è stata “prelevata alle 3 di notte insieme alla bambina su ordine della procura per permettere al padre, di vederla”.
A SkyTg24, l’avvocato aveva spiegato: “L’ordine della procura non può essere eseguito perché non c’è una sentenza che dispone l’affido o la custodia, né il diritto di visita. Quello che noi temiamo è che sia un escamotage per arrestare Nessy e mandarla in carcere”.
L’intervento della Farnesina per la Guerra
A seguito dell’intricata situazione, la Guerra ha visto, per sua fortuna, l’intervento diretto della Farnesina. Dopo l’intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’Ambasciatore d’Italia al Cairo Agostino Palese ha ottenuto il rilascio della cittadina italiana Nessy Guerra che è rientrata insieme alla bambina nella sua abitazione.
Come anticipato, le autorità di polizia egiziane aveva sostenuto che la ragione del fermo sarebbe stata un ordine esecutivo, in base al quale il padre della minore, Tamer Hamouda, avrebbe diritto di vedere la figlia, senza tuttavia fornire ulteriori elementi. Da qui il timore per la Guerra e l’intervento della Farnesina che, per il momento, ha evitato il peggio.