Per la Nazionale italiana, sono spuntati i primi nomi destinati ad un posto per il ruolo di commissario tecnico.
Giovanni Malagò, da poco eletto presidente della FIGC, ha affrontato il suo primo Consiglio federale con l’obiettivo di ridefinire la struttura tecnica del calcio italiano. Dopo aver accolto con favore la notizia che tutte le squadre sono state ammesse senza esclusioni, Malagò ha delineato il piano per la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Un compito non semplice, che richiede una figura capace di unire le competenze di un direttore tecnico a quelle del presidente del Club Italia.

La strategia di Malagò: nuove figure per la Nazionale
La ricerca di un nuovo direttore tecnico precede quella del commissario tecnico, come ha sottolineato Malagò. L’idea è quella di affidare il ruolo a una figura che possa anche guidare il Club Italia. Nella visione di Malagò, Paolo Maldini sarebbe l’unico in grado di ricoprire entrambe le posizioni. Tuttavia, Maldini non ha ancora espresso apertamente la sua disponibilità, costringendo Malagò a considerare altre opzioni. Se Maldini non accetterà, saranno necessari due profili distinti: uno più tecnico, come potrebbe essere Massara, e uno più politico, con nomi come Albertini o Costacurta tra i candidati. Parallelamente, Malagò dovrà decidere sul nuovo commissario tecnico, con Mancini e Conte tra i papabili.
Il ruolo di Ezio Simonelli e il possibile supporto della Serie A
Nel contesto del nuovo assetto della FIGC, Ezio Simonelli ha acquisito un ruolo di rilievo come vicepresidente vicario. La sua influenza si riflette anche nella proposta di un sostegno economico da parte della Serie A per il futuro commissario tecnico. Simonelli ha avanzato l’idea di un contributo finanziario che sarà valutato dai club durante un’assemblea di Lega. Questa iniziativa potrebbe rappresentare una svolta per garantire risorse adeguate al progetto di rilancio della Nazionale. Inoltre, l’elezione di Simonelli, sostenuta da tutte le leghe, segna un cambiamento significativo nella gerarchia della FIGC, con un ruolo più centrale per le leghe stesse nell’era Malagò.