Un’inchiesta giornalistica ha rivelato che, per cinque mesi, le gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, sono state sottoposte a intercettazioni ambientali e telefoniche pur non essendo indagate. Gli inquirenti hanno utilizzato le due ragazze come “esca inconsapevole”, trasformando la loro quotidianità in un palcoscenico sorvegliato nella speranza che la pressione psicologica o un crollo emotivo generassero una crepa utile alle indagini.
In questa 17esima puntata de “Il punto”, Elisa Garfagna analizza come questa strategia di “psicologia applicata” mostri il lato più crudo della giustizia, dove la ricerca della verità arriva a sospendere la sfera privata di persone innocenti. Nonostante i 150 giorni di ascolto non abbiano prodotto elementi utili per il caso, la vicenda evidenzia l’alto costo umano collaterale della cronaca nera e le strategie di logoramento psicologico che spesso agiscono nell’ombra dei grandi gialli italiani.