Il bonus casa ha portato il Fisco ad adottare un metodo piuttosto insolito, per verificare lo stato dei lavori.
Dopo aver visto cosa c’è da sapere sulla comunicazione Enea, è giunto il momento di parlare nuovamente di bonus casa. Sky Tg 24 ha riportato infatti, il metodo che il Fisco utilizza per verificare lo stato dei lavori.
Si tratta di un approccio insolito, ma che quantomeno a livello logico potrebbe avere una sua efficacia. Le pratiche amministrative sono sempre state una costante, ma ad oggi potrebbero non essere più necessarie.

Bonus casa, ecco il metodo del Fisco
Per controllare lo stato dei lavori, il Fisco potrebbe ricorrere all’utilizzo di strumenti come Street View e Google Maps. Grazie a questi strumenti, l’ente fiscale può risalire alle immagini storiche degli immobili per verificare in tempo reale quando potrebbero aver avuto inizio i suddetti lavori.
Di conseguenza, dalla data di partenza dei lavori si potrà stabilire quale aliquota fiscale applicare all’immobile in questione. In questo modo, sarà possibile inoltre verificare il rispetto delle condizioni previste per poter accedere alle agevolazioni.
L’obiettivo di questo metodo, insolito ma potenzialmente efficace, è quello di contrastare sia le frodi che le irregolarità che si sono accumulate negli anni. Per questo motivo, le pratiche ammnistrative solitamente sempre utilizzate, potrebbero non essere sufficienti e perdere così la loro efficacia.
La questione sulle tempistiche
Come riportato da Il Sole 24 Ore, la questione sulle tempistiche previste dal bonus casa ha portato a numerosi equivoci. Soprattutto per via dei suoi requisiti effettivamente vantaggiosi. Basti pensare al Superbonus per le villette, che nel 2023 consentiva una detrazione del 110% a determinate condizioni.
In quel caso, queste consistevano nel completamento almeno del 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022. Viste delle agevolazioni che premiano in maniera così netta le tempistiche record, un controllo fiscale così approfondito è necessario più che mai.