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Madre e figlia avvelenate con la ricina: chi sono i tre sospettati
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Madre e figlia avvelenate con la ricina: chi sono i tre sospettati

madre e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella

Ci sarebbero tre persone sospettate dalla polizia sul caso di madre e figlia avvelenate con la ricina e morte. Ecco tutti i dettagli.

Non solo l’ipotesi sulla “mano femminile”. Proseguono senza sosta le indagini sul caso di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, madre e figlia morte dopo essere state avvelenate con la ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso. L’inchiesta della Procura e della Squadra Mobile continua a concentrarsi sulla ricostruzione degli ultimi giorni di vita delle due vittime e sulle modalità con cui la sostanza tossica sarebbe stata somministrata.

stanza interrogazioni prigione

Madre e figlia avvelenate con la ricina: tre sospettati

Nelle ultime ore emergono nuove indiscrezioni investigative che sembrano restringere il campo dei sospetti. Secondo quanto filtra dagli ambienti investigativi, sarebbero tre le persone attenzionate dagli inquirenti: due donne e un uomo, come riferito anche da Leggo. Al momento, tuttavia, non risultano provvedimenti formali nei loro confronti e non sono stati resi noti i loro nomi.

Gli investigatori stanno lavorando per raccogliere elementi oggettivi che possano confermare o escludere ogni ipotesi. Tra gli accertamenti ancora in corso figurano le analisi sui reperti sequestrati, gli esami di laboratorio e gli approfondimenti sui rapporti personali e familiari delle vittime. L’obiettivo è individuare il movente e ricostruire con precisione la dinamica del presunto duplice omicidio.

Tutti i dubbi a Pietracatella tra indagini e verità

L’inchiesta resta quindi in una fase particolarmente delicata. Le indiscrezioni circolate nelle ultime ore dovranno essere supportate da riscontri investigativi prima di tradursi in eventuali sviluppi giudiziari. Secondo quanto trapela, gli investigatori ritengono di essere vicini a una possibile svolta, ma la raccolta delle prove resta un passaggio indispensabile per consolidare il quadro accusatorio.

Nel frattempo, a Pietracatella continua ad attendersi una risposta definitiva su una vicenda che ha profondamente colpito l’intera comunità. La priorità degli inquirenti resta quella di accertare ogni responsabilità, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza delle persone coinvolte fino a eventuali decisioni dell’autorità giudiziaria.

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ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2026 10:29

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