Una scelta ben precisa per chiedere giustizia. La foto di Lucia Raso senza vita precipitata da una finestra in Germania.
Una foto sconvolgente e decisamente forte per far sentire la propria voce e non dimenticare la morte di Lucia Raso. A pubblicarla è stata sua madre, dopo che il caso legato al decesso della figlia, avvenuto nel 2020, è stato archiviato dopo le varie richieste. La donna, evidentemente convinta che le cose siano andate diversamente da quanto stabilito, non ha fatto mancare una spiegazione in merito allo scatto condiviso.

Il caso Lucia Raso: cosa è successo
Lucia Raso, originaria di Verona, aveva 36 anni quando nel 2020 perse la vita precipitando da una finestra al primo piano dell’abitazione del compagno, in Germania. Nell’appartamento erano presenti anche due amici dell’uomo. Stando alle indagini, durante quella tragica serata era stato consumato molto alcol e tra i due fidanzati ci sarebbe stata una lite legata a motivi di gelosia.
La Procura di Verona, competente sul fascicolo, ha sostenuto la tesi della caduta accidentale e ha chiesto per tre volte l’archiviazione. In due occasioni il giudice per le indagini preliminari aveva disposto ulteriori approfondimenti, mentre nei giorni scorsi ha accolto definitivamente la richiesta della Procura, chiudendo il procedimento.
La foto della ragazza morta pubblicata dalla madre
Una situazione che la madre della povera Lucia non ha accettato, come dimostrato dalla foto del corpo senza vita della figlia pubblicato sui social. Una scelta ben precisa per chiedere giustizia. “La foto di Lucia parla chiaro per chi sa guardare. La posizione di Lucia sul marciapiede smentisce categoricamente la dinamica della caduta descritta dell’indagato. Finestra, altezza e punto di caduta hanno regole matematiche”.
E ancora: “Questa posizione del corpo racconta un’altra verità , smentisce la versione dell’indagato: una prova che solo un processo poteva valutare, non un’archiviazione. Dopo quasi 6 anni di prove portate, è inaccettabile che si sia fatto passare tutto questo tempo. Arrivando ad interrogare i testimoni dopo 5 anni invece di fare luce subito su quella casa (hanno aspettato che la abbattessero) e sui ragazzi presenti. Perché così tanto ritardo?”, ha scritto la mamma della Raso.
Al Corriere della Sera, invece, Maria Xenia Sonato, madre della Raso, ha spiegato: “Non ho più nulla da perdere. Quella foto è un grido per chiedere giustizia“. E ancora sulle ragioni per cui ha condiviso lo scatto: “«Per una considerazione semplice: l’inchiesta su quel che è accaduto è stata archiviata. E visto che non ho più niente da perdere, spero che quell’immagine cambi le carte in tavola… Non mi arrendo, voglio giustizia. Ma chiariamo: non accuso nessuno, chiedo solo di sapere cosa accadde in quella casa“.