Il giovane calciatore è morto all’età di soli 18 anni prima di compiere il suo esordio in Eccellenza. Addio a Thomas Rannino.
In seguito al dramma Gakpo, il mondo del calcio è stato scosso dall’ennesima notizia negativa. Questa volta, riporta Fanpage, il giovane calciatore Thomas Rannino ha perso la vita all’età di soli 18 anni. Il fatto in questione risale a pochi giorni fa, ed è accaduto durante le ore notturne.
Dopo aver appreso di una notizia così tragica, tutto l’ambiente calcistico intorno a lui si è unito al cordoglio. Tra questi, c’è anche la società che per ultima ne ha detenuto il cartellino, la quale si è espressa tramite un comunicato ufficiale.

Thomas Rannino morto a 18 anni: i dettagli
L’incidente si è verificato nella notte tra domenica e lunedì a Cerreto Guidi, nei pressi di Firenze. Il motivo del decesso è dovuto ad un incidente verificatosi in seguito ad un violento impatto contro un’altra auto. Le dinamiche effettive sono tuttavia ancora da stabilire.
Il personale del 118 è intervenuto in maniera tempestiva con lo scopo di dare assistenza al ragazzo, senza tuttavia ottenere il risultato sperato. Al loro arrivo, il giovane era ancora in vita. Tuttavia, il suo trasporto in ospedale è stato travagliato per via delle condizioni di salute già di per sè molto gravi.
Così, poco tempo dopo l’arrivo, il personale ospedaliero non ha potuto fare altro che comunicare il decesso della vittima. Illese invece le persone che si trovavano all’interno del veicolo che ha preso parte all’impatto.
Il comunicato della società
Il giovane è morto proprio durante l’annata in cui avrebbe dovuto compiere il suo esordio in Eccellenza. La notizia è stata ripresa dalla società LampoMeridien di Lamporecchio tramite un comunicato: “Ci sono notizie che nessuno vorrebbe mai dover scrivere. La LampoMeridien piange la prematura e tragica scomparsa del proprio tesserato Thomas Rannino, venuto a mancare nella notte a seguito di un drammatico incidente. Con il suo impegno, il suo talento e la sua dedizione aveva saputo conquistare la stima di compagni, allenatori e dirigenti, dimostrando qualità importanti dentro e fuori dal campo“.