Ancora alta tensione tra Usa e Iran nell’ambito della guerra in Medio Oriente. Trump minaccia Teheran poi incontra il presidente del Libano.
Non finiscono i bombardamenti reciproci tra Usa e Iran nell’ambito della guerra. Il presidente americano Trump starebbe pensando ad una escalation totale del conflitto ma, allo stesso tempo, attende l’evoluzione dei dialoghi tra i negoziatori. In questo contesto, il tycoon, oltre a nuove minacce verso Teheran, ha incontrato anche il leader libanese.

Trump: alta tensione con l’Iran e l’incontro con il Libano
In queste ore il presidente libanese Joseph Aoun è arrivato alla Casa Bianca, dove è stato ricevuto da Donald Trump. “E’ molto rispettato”, ha detto il leader americano. “Faremo dei progressi, non ho dubbi” ha detto ancora il presidente Usa. “Risolveremo molti problemi, ne abbiamo già risolti alcuni”, ha aggiunto: “È un Paese che è stato trattato molto male, faremo in modo che venga trattato adeguatamente e con il rispetto che merita”.
In questo contesto, però, ecco le nuove minacce a Teheran: “L’Iran vuole disperatamente un incontro. Ma finché non saranno pronti a incontrarsi in modo significativo, noi non ne abbiamo alcun interesse”. E ancora: “Non lasceremo l’Iran in questo momento. Non abbiamo ancora finito”. Anzi, “l’Iran non ha ancora visto nulla; finora siamo stati gentili”.
Il tycoon ha anche preannunciato che gli Stati Uniti colpiranno “presto e in modo pesante Pickaxe Mountain”, il sito dove si sospetta Teheran abbia nascosto le centrifughe per l’arricchimento dell’uranio.
La pazza idea Infantino all’Onu
Al netto della situazione di tensione per la guerra, ci sarebbe un’altra indiscrezione legata al presidente americano Trump. Il presidente Usa vorrebbe che il presidente della Fifa, Gianni Infantino, diventasse il prossimo segretario generale delle Nazioni Unite. Ad affermarlo è stato il ‘New York Post’. Stando ad una fonte vicina al leader americano, secondo quanto riportato dalla testata, per il presidente americano Infantino è “rispettato da tutti nel mondo” e ha “una particolare capacità di unire le persone”. Il prossimo segretario generale dell’Onu sarà eletto quest’anno per succedere al portoghese António Guterres, che lascerà l’incarico alla fine di dicembre.