Dopo la bufera mediatica che lo ha visto coinvolto, Enzo Iacchetti ha voluto fornire una spiegazione alle sue dure parole.
Hanno generato tante critiche e polemiche le parole di Enzo Iacchetti relative al ministro della Sanità. In particolare una frase, usata come esempio, nella quale lo storico conduttore di Striscia la Notizia sembrava aver quasi augurato la morte all’uomo. Sull’argomento, proprio Iacchetti ha scelto di fare chiarezza con tanto di passo indietro e scuse.

Le parole di Enzo Iacchetti sul ministro
Nel corso di un evento tenutosi a Pratovecchio, in provincia di Arezzo, in occasione della rassegna “Naturalmente Pianoforte”, Enzo Iacchetti si era lanciato in alcune dichiarazioni che hanno fatto molto parlare. In particolare, come anticipato, il conduttore e volto televisivo si era lanciato in un esempio controverso in tema sanità.
“Vorrei vedere il ministro della Sanità andare in un ospedale e avere bisogno di una Tac o di una risonanza magnetica e sentirsi rispondere: ‘Ci dispiace, la prima libera è fra otto mesi’”, erano state le affermazioni di Iacchetti. E ancora: “E allora voglio vederlo morire prima, come succede in tanti casi da noi”.
La spiegazione: il video di scuse
Quel discorso aveva suscitato polemiche e indignazione e ha portato adesso il diretto interessato a fornire delle spiegazioni. Via social, Iacchetti ha pubblicato un video dicendo: “Caro ministro della Sanità, io non le ho proprio augurato di morire, mi creda. Io ho fatto solo un esempio e ho fatto una simpatica gag in cui vedevo tutti i ministri senza i loro poteri affrontare la vita come gli esseri umani normali”, ha precisato.
“E allora ho detto: ‘mettiamo che il ministro della Sanità che possa chiedere una tac e gliela danno dopo mesi può darsi che muoia, come esiste tanta gente che muore prima di avere gli appuntamenti degli esami. Era solo questo, ma io, mi perdoni, non la conoscevo neanche per nome. Mi hanno detto che si chiama come Schillaci, grande calciatore e che ho nel cuore, quindi se si è offeso mi scusi, ma non lo volevo far morire assolutamente. No, no. Nessuno deve morire. Nessuno nel mondo deve morire. Grazie”.