Le immagini decisive del frigo di Chiara Poggi nell’ambito del delitto di Garlasco e cosa ha sempre detto Alberto Stasi.
Non solo le intercettazioni di Andrea Sempio sul bar e lo scontrino di Vigevano che potrebbero dire molto sul delitto di Garlasco. A proposito dell’omicidio di Chiara Poggi, la trasmissione ‘Quarto Grado’ su Rete 4 ha mostrato in esclusiva le immagini del frigorifero della vittima e il suo contenuto. Dettagli mai rivelati prima e che risulterebbero potenzialmente determinanti per le indagini, anche considerando alcune delle vecchie dichiarazioni di Alberto Stasi.

Delitto di Garlasco: le immagini del frigorifero di Chiara Poggi
Tra gli elementi esclusivi mostrati da ‘Quarto Grado’ durante l’ultima puntata della stagione su Rete 4, figurano anche le fotografie del frigorifero dell’abitazione di Chiara Poggi, che documentano gli alimenti presenti in casa nei giorni immediatamente precedenti all’omicidio. Sugli scaffali si distinguono una confezione contenente quattro brick di Estathé, alcune banane ormai mature, una vaschetta di frutta fresca, un cestino di pomodorini, un sacchetto con limoni e una cipolla.
Sono inoltre visibili formaggi, confezioni di affettati e alcune scatolette di tonno. Nello sportello del frigorifero si trovano due bottiglie d’acqua, una bottiglia di succo di frutta, un barattolo di sott’oli, uno di maionese, sottilette, uova e burro. È presente anche la bottiglia di birra che Alberto Stasi aveva dichiarato di aver bevuto la sera precedente al delitto: era rimasta aperta sul primo ripiano e non venne mai repertata, nonostante lui l’avesse già menzionata nel primo interrogatorio.
I dettagli e cosa ha detto Alberto Stasi
Come riferito nel corso della trasmissione, le fotografie risalgono al 5 dicembre 2007 e furono realizzate da Francesco Avato, all’epoca consulente della difesa di Stasi. Dallo scontrino della spesa emerge che i quattro Estathé erano stati acquistati da Chiara Poggi il 9 agosto. Per questo motivo, nel frigorifero non risultano soltanto due confezioni: una corrisponde al brick rinvenuto nella spazzatura con il DNA di Alberto Stasi sulla cannuccia, mentre dell’altra non si conosce la destinazione.
Mancano invece le due confezioni di Fruttolo acquistate il 6 agosto, come attestato da un diverso scontrino. Dopo il delitto, nel sacchetto della spazzatura furono trovati due vasetti, riconducibili alla vittima grazie al DNA presente sulle linguette di apertura, ma non si hanno informazioni sugli altri.
Stasi ha sempre escluso che Chiara abbia gettato il sacchetto dei rifiuti la sera precedente all’omicidio, almeno durante il tempo trascorso insieme. Il 16 aprile 2008 il sacchetto venne aperto dal colonnello incaricato delle indagini e al suo interno fu rinvenuta anche una banana. Tuttavia, l’esame del contenuto gastrico della vittima non evidenziò tracce di questo frutto, ma soltanto quelle di una pesca.
Se Chiara avesse davvero mangiato una pesca quella mattina, resta il dubbio su che fine abbia fatto il nocciolo. Da qui nasce un ulteriore interrogativo: l’assassino potrebbe essere tornato in cucina dopo il delitto per eliminare le tracce di una possibile colazione consumata insieme alla vittima?
Le foto mai diffuse del frigorifero di casa Poggi che mostrano gli avanzi della spesa fatta da Chiara e quello che ha consumato nei giorni precedenti al delitto#Quartogrado pic.twitter.com/ttg4oFNE0Q
— Quarto Grado (@QuartoGrado) July 24, 2026