Il sistema dell’esterovestizione delle auto è giunto al termine: nuove normative in arrivo per colpire i furbetti delle targhe straniere.
Per molti automobilisti italiani, l’esterovestizione è stata una strategia vincente per anni. La pratica consisteva nell’immatricolare un’auto all’estero per risparmiare sui costi di gestione in Italia, sfruttando le differenze nei costi delle assicurazioni e altre spese. In particolare, le targhe polacche sono diventate un fenomeno diffuso, soprattutto in alcune regioni del Paese. Tuttavia, il nuovo Codice della Strada si prepara a chiudere definitivamente questo capitolo, imponendo l’obbligo di un’assicurazione auto italiana e introducendo strumenti più efficaci per il controllo delle vetture immatricolate all’estero.

Il nuovo Codice della Strada e l’obbligo di assicurazione italiana
Recentemente, il governo ha deciso di affrontare il problema dell’esterovestizione delle auto con nuove misure legislative. La prima mossa è stata l’istituzione del Registro dei Veicoli Esteri (REVE) gestito dall’Aci. Secondo le nuove normative, chi risiede in Italia e possiede un’auto con targa straniera deve iscrivere il veicolo a questo registro. Dal 25 maggio scorso, è diventato obbligatorio pagare l’Imposta Provinciale di Trascrizione (Ipt) per l’iscrizione al REVE. Tuttavia, la vera rivoluzione arriverà con l’introduzione del nuovo Codice della Strada, che prevede l’obbligo di stipulare una polizza Rc Auto con una compagnia italiana per le auto iscritte al registro. Questo cambiamento metterà fine alle polizze low-cost dell’Est Europa, costringendo i guidatori a rispettare le tariffe italiane.
Controlli telematici per fermare i furbetti delle targhe estere
Per affrontare il problema dei furbetti che continuano a circolare senza adeguarsi alle nuove normative, il Ministero dell’Interno ha introdotto nuove misure di controllo. Lo scorso 13 agosto, una circolare è stata inviata a Prefetture, Questure, Carabinieri e Guardia di Finanza, aprendo i collegamenti telematici con i portali governativi della Repubblica di Polonia. Questo significa che ora le Forze dell’Ordine possono accedere in tempo reale ai database di Varsavia. Con un semplice clic sul tablet d’ordinanza, è possibile verificare se un’auto è rubata, se è realmente assicurata, se la targa corrisponde al telaio e se la patente del conducente è autentica. Questo sistema di controllo punta a rendere più difficile per i furbetti sfuggire alle normative italiane, segnando la fine di un’era per l’esterovestizione delle auto.