Il caso di Sharron Prior, sedicenne uccisa in Québec nel 1975, e l’identificazione dell’assassino Franklin Romine grazie al DNA conservato per 48 anni.
Per quasi mezzo secolo, l’omicidio di Sharron Prior è rimasto uno dei cold case più noti del Québec. La sedicenne viveva a Pointe-Saint-Charles, quartiere di Montréal, e sognava di diventare veterinaria. La sera del 29 marzo 1975 uscì di casa per raggiungere amici e fidanzato in una pizzeria poco distante, ma non arrivò mai. Tre giorni dopo, il suo corpo venne ritrovato in una zona boscosa di Longueuil, sulla sponda opposta del fiume San Lorenzo.

La scomparsa e un’indagine durata decenni
Gli accertamenti stabilirono che Sharron era stata aggredita sessualmente, picchiata e strangolata. Sui suoi vestiti e su una maglietta maschile usata per immobilizzarla furono conservate tracce biologiche, all’epoca inutilizzabili con le tecnologie disponibili. Nelle vicinanze del corpo vennero inoltre rilevate impronte di pneumatici. Nonostante l’esame di oltre cento sospettati, nessuno fu arrestato.
Un episodio avvenuto poco prima della sparizione apparve potenzialmente collegato: una ventiduenne riferì che un uomo aveva tentato di rapirla con un coltello lungo la stessa strada che Sharron avrebbe percorso. La descrizione del soggetto rimase agli atti, ma non bastò a identificarlo. La famiglia, e soprattutto la madre Yvonne, continuò a chiedere risposte mentre gli investigatori custodivano i reperti nella speranza di nuovi strumenti scientifici.
Il DNA e l’identificazione di Franklin Romine
La svolta arrivò nel giugno 2022. Dopo l’amplificazione del DNA recuperato dai reperti, l’analisi del cromosoma Y indirizzò gli investigatori verso la famiglia Romine, in West Virginia. Due fratelli fornirono volontariamente campioni genetici: secondo gli atti citati dalla stampa canadese, il profilo era 140 milioni di volte più compatibile con un loro fratello che con un individuo caucasico scelto casualmente.
Il sospetto divenne Franklin Maywood Romine, criminale statunitense con precedenti violenti, presente a Montréal nel 1975 e residente a circa nove chilometri dalla casa di Sharron. Corrispondeva alla descrizione testimoniale; anche la sua automobile risultava compatibile con le tracce degli pneumatici. Romine, tuttavia, era morto a Montréal nel 1982, a 36 anni.
Nel maggio 2023 il corpo dell’uomo fu riesumato in West Virginia. Il confronto diretto confermò la corrispondenza con il DNA della scena: la polizia di Longueuil dichiarò di essere certa dell’identità dell’assassino.
Non vi furono confessione, processo o condanna; essendo Romine deceduto, il caso fu chiuso senza accuse. Per i familiari, la verità portò almeno una parziale conclusione dopo 48 anni. Le sorelle Doreen e Moreen ricordarono Sharron come ragazza dal cuore d’oro, amata dalla comunità e capace di lasciare un segno.