Tutto quello che bisogna sapere sul bonus librerie Under 35: scadenze, cosa si può fare e quanto vale. I dettagli.
C’è più tempo per i giovani che vogliono aprire una libreria o dare sostegno a un’attività già avviata. Il Ministero della Cultura ha infatti prorogato il termine per partecipare al bando “Librerie under 35”, spostando la scadenza dal 13 settembre al 13 ottobre 2026. Le domande, per quello che di fatto è il bonus librerie Under 35, potranno essere presentate fino alle ore 15.

Bonus librerie Under 35: in cosa consiste
La misura, prevista dal decreto della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali n. 792 del 13 agosto 2026, mette complessivamente a disposizione 4 milioni di euro. L’obiettivo è favorire la nascita di nuove librerie e sostenere alcune attività di vendita di libri gestite da giovani. Per ogni progetto il contributo può raggiungere i 24mila euro, ai quali si può aggiungere un ulteriore sostegno fino a 1.000 euro per formazione e tutoraggio. Il limite massimo complessivo arriva quindi a 25mila euro.
Le risorse sono distribuite attraverso due linee di intervento. La prima, finanziata con 3 milioni di euro, riguarda le iniziative avviate dopo il 30 giugno 2024 oppure ancora da avviare. Un ulteriore milione è invece destinato ad attività avviate dopo il 30 dicembre 2023 che si trovano in determinati piccoli Comuni e che rispettano le condizioni stabilite dal bando.
I finanziamenti possono coprire diverse spese collegate alla realizzazione e all’avvio dell’attività. Tra queste rientrano gli interventi sui locali, l’acquisto di scaffalature, i sistemi di sicurezza, la rete informatica e gli interventi di digitalizzazione.
Altri dettagli: età e requisiti vari
Uno dei requisiti centrali riguarda l’età. Possono accedere al bando le persone che al 28 dicembre 2024 non avevano ancora compiuto 35 anni. La misura è rivolta ai titolari o ai legali rappresentanti di librerie indipendenti o affiliate, a condizione che non appartengano a catene o gruppi editoriali o imprenditoriali.
Per le attività avviate dopo il 30 giugno 2024, oppure ancora da avviare, è necessario possedere il codice ATECO 47.61, relativo al commercio al dettaglio di libri, oppure il 47.79.1, riferito al commercio al dettaglio di libri di seconda mano.
Una linea specifica riguarda invece alcune attività già avviate dopo il 30 dicembre 2023. In questo caso i codici relativi alla vendita di libri possono anche non rappresentare l’attività principale, ma devono essere presenti insieme alle attività richieste dal bando. È inoltre necessario che la vendita di libri abbia costituito almeno il 30% del fatturato per almeno due mesi prima della richiesta del contributo.
Come fare la domanda e le tempistiche
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente tramite PEC, utilizzando la modulistica predisposta dal Ministero della Cultura, all’indirizzo [email protected] entro le ore 15 del 13 ottobre 2026. Sul sito della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali sono disponibili bando, moduli e FAQ. Per i chiarimenti è stato attivato anche l’indirizzo [email protected]. La Direzione generale invita comunque a consultare prima le FAQ pubblicate sul sito ufficiale.