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Carte Pokemon: perché sono diventate un investimento
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Carte Pokemon: perché sono diventate un investimento. Quanto vale il “giro”

carte pokemon all'interno di un album per collezioni

Il giro di gioco e collezionismo della carte Pokemon è diventato un business vero e proprio. Ecco come e perché è diventato un investimento.

Da semplice gioco per ragazzi a oggetto dal valore economico potenzialmente enorme. A trent’anni dal debutto del franchise giapponese, Pokémon continua a espandere il proprio successo e trova nel mercato delle carte collezionabili uno dei suoi principali motori. Nato nel 1996 con i “mostri tascabili”, il marchio ha conquistato generazioni attraverso videogiochi, album di figurine, serie animate e film, arrivando oggi a trasformare alcune delle sue carte in autentici beni da collezione.

alcune carte pokemon sparse su un tavolo
carte pokemon – newsmondo.it

Carte Pokemon: un vero business

Secondo un’analisi del Financial Times basata sui dati della piattaforma Chase Society e riportata anche da SkyTg24, il giro d’affari complessivo delle carte Pokémon si aggira intorno ai 9 miliardi di dollari. Il fenomeno coinvolge Giappone, Europa e Stati Uniti, con questi ultimi indicati come il mercato più attivo. Dietro la crescita non ci sarebbe soltanto la passione per il gioco, ma anche il legame affettivo di una generazione cresciuta negli anni Novanta con Pikachu e gli altri personaggi della saga.

Oggi molti di quei bambini sono adulti, ormai prossimi ai 30 o ai 40 anni, e dispongono di maggiori risorse da destinare alla ricerca di oggetti legati alla propria infanzia. La nostalgia diventa così una componente importante del mercato, al punto che alcuni collezionisti sono disposti a spendere milioni per ottenere carte rare raffiguranti, tra gli altri, Charizard o Eevee.

Prezzi, investimenti e collezionismo

A determinare il prezzo interviene poi la rarità. Come accade con vini, francobolli, monete e orologi, gli esemplari più difficili da trovare, soprattutto se appartenenti a edizioni limitate e conservati in buone condizioni, possono attirare maggiormente i compratori. Fiere del fumetto, appuntamenti delle comunità fandom e soprattutto piattaforme specializzate alimentano gli scambi internazionali.

Tra chi ha trasformato questa passione in un’attività c’è il 34enne inglese Jordan Dunne, che nel 2025 ha fondato Big Box Gaming dopo aver lasciato il proprio lavoro. La società potrebbe raggiungere quest’anno circa 4 milioni di sterline di vendite, contro un milione in più rispetto ai dodici mesi precedenti. Durante una diretta, Dunne è arrivato inoltre a vendere carte rare per 2mila sterline e a ottenere guadagni fino a 60mila sterline in poche ore.

La forza del marchio resta un elemento centrale. Nella prima metà del 2026 Pokémon è stata la parola più cliccata nella categoria “collezionismo” di eBay. Il valore raggiunto dalle carte è emerso anche nelle aste: lo scorso febbraio una Pikachu Illustrator del 1998 è stata venduta da Goldin, casa controllata da eBay, per 16,5 milioni di dollari. L’acquirente è stato AJ Scaramucci, fondatore di Solari Capital, in una vendita che ha segnato un record mondiale per una singola carta.

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ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2026 15:23

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