Tutto quello che dobbiamo sapere sulla Carta Dedicata a Te 2026 con la doppia tranche in entrata. I dettagli e il valore.
Torna per il quarto anno consecutivo la Carta Dedicata a Te, il sostegno destinato alle famiglie in condizioni economiche piĂą difficili per l’acquisto di generi alimentari. La misura coinvolgerĂ 1.177.597 nuclei familiari residenti in Italia, individuati sulla base di specifici requisiti economici e familiari. Scopriamo tutti i dettagli.

Carta Dedicata a Te 2026: cosa bisogna sapere
A beneficiare del contributo saranno le famiglie composte da almeno tre persone, con almeno un minore, un Isee inferiore a 15.000 euro e prive di altri strumenti di inclusione sociale o di sostegno alla povertĂ . Il contributo complessivo sarĂ di 1.000 euro, suddiviso in due tranche da 500 euro. La prima somma sarĂ accreditata sulla carta a partire dal 4 novembre 2026, mentre la seconda tranche sarĂ disponibile da aprile 2027.
Non sarĂ necessario presentare alcuna domanda. I beneficiari saranno individuati automaticamente dall’Inps attraverso i criteri stabiliti. Dopo la comunicazione da parte del Comune, la carta potrĂ essere ritirata negli uffici postali. Per chi ha giĂ ricevuto la Carta Dedicata a Te nelle precedenti edizioni e ne è ancora in possesso, la ricarica sarĂ effettuata automaticamente. Per mantenere valida la carta sarĂ necessario effettuare il primo acquisto entro il 16.
Il contributo potrà essere utilizzato per comprare generi alimentari di prima necessità , con esclusione degli alcolici. Tra i prodotti ammessi figurano carne, pesce, latte e derivati, uova, oli, ortaggi, prodotti di panetteria, pasta, miele, zucchero, caffè e bevande, con particolare attenzione ai prodotti delle filiere nazionali e alle produzioni DOP e IGP.
Altri dettagli e doppia tranche
Per i beneficiari è previsto inoltre uno sconto del 15% grazie alle convenzioni rinnovate dal Masaf con Federdistribuzione, ANCC Coop, ANCD Conad e Lidl. La riduzione sarà cumulabile con le altre promozioni attive nei punti vendita aderenti.
La misura è sostenuta da 1 miliardo di euro previsto dalla legge di bilancio 2026, portando a 2,7 miliardi gli stanziamenti complessivi dal 2023. “C’è una prima tranche da 500 euro per l’annualitĂ 2026 e un secondo intervento in aprile di ulteriori 500 euro per l’annualitĂ 2027”, ha spiegato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sottolineando la volontĂ di concentrare gli interventi in una fase di difficoltĂ .