Continuano le tensioni in Medio Oriente nell’ambito della guerra in Iran: la Francia a lavoro con iniziative per riaprire lo Stretto di Hormuz.
La Francia prepara una nuova iniziativa diplomatica alle Nazioni Unite per affrontare la crisi legata allo Stretto di Hormuz e garantire la libertà di navigazione. Parigi intende lavorare insieme agli Stati Uniti e ai propri partner a una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu che possa contribuire a sbloccare la situazione e assicurare maggiore sicurezza alle rotte utilizzate per il trasporto del petrolio.

Guerra in Iran: colloquio Macron-Trump
Il presidente francese Emmanuel Macron ha affrontato la questione con Donald Trump durante un incontro avvenuto a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Al centro del colloquio, secondo quanto riferito dallo stesso Macron, ci sono state anche la situazione nel Mar Rosso e la guerra in Ucraina. Il leader francese ha definito il confronto con Trump “molto costruttivo“, spiegando che i due hanno discusso di come “garantire maggiore sicurezza” alle rotte petrolifere e della “necessità di aiutare i nostri amici ucraini ancora più rapidamente e con maggiore forza in termini di intercettori”.
Sul fronte mediorientale, i ministri degli Esteri del G7 hanno condannato “l’inaccettabile prosecuzione degli attacchi” provenienti dallo Yemen contro l’Arabia Saudita, chiedendo agli Houthi, movimento sostenuto dall’Iran, di interrompere immediatamente il fuoco. Al-Masirah, emittente yemenita di proprietà degli Houthi, ha riferito inoltre di almeno tre bombardamenti dell’aviazione saudita sulla città portuale di Al-Makhā, sulla costa del Mar Rosso. Secondo la stessa fonte, gli attacchi avrebbero provocato il ferimento di 14 civili, tra cui donne e bambini.
Il primo ministro britannico Andy Burnham ha confermato il sostegno militare difensivo del Regno Unito all’Arabia Saudita contro gli Houthi. L’intervento britannico sarà limitato al rifornimento in volo degli aerei sauditi impegnati in missioni difensive.
Araghchi a New York per Assemblea Onu
Intanto, a New York è arrivato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in vista dell’arrivo del presidente Masoud Pezeshkian per l’Assemblea generale dell’Onu. Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. “Il nostro obiettivo più importante è utilizzare una piattaforma internazionale di rilievo per difendere la legittimità, i diritti e gli interessi del popolo iraniano”, ha dichiarato il ministro ai giornalisti iraniani. Il portavoce Esmaeil Baqaei ha aggiunto che Araghchi incontrerà diversi funzionari e ministri degli Esteri presenti alla sessione.