Rebecca Schaeffer, star di My Sister Sam, venne uccisa nel 1989 da Robert John Bardo, un fan che la perseguitava. Il caso contribuì a cambiare le leggi sullo stalking e sulla privacy.
Il 18 luglio 1989, l’attrice ventunenne Rebecca Schaeffer, conosciuta soprattutto per la sitcom My Sister Sam, venne uccisa davanti alla propria abitazione di Los Angeles. L’assassino era Robert John Bardo, 19 anni, un fan che da circa due anni le inviava lettere e aveva già tentato di incontrarla.

Rebecca Schaeffer: l’indirizzo ottenuto attraverso un investigatore privato
Bardo aveva cercato più volte di avvicinare Schaeffer. Nel 1989 pagò 250 dollari a un’agenzia investigativa privata per rintracciare il suo indirizzo, sostenendo di volerle inviare un regalo. L’agenzia si rivolse a sua volta a un contatto in California, che ottenne l’indirizzo attraverso i dati della Department of Motor Vehicles, allora molto più facilmente accessibili al pubblico.
La mattina del 18 luglio Bardo raggiunse l’appartamento di Schaeffer. Dopo un primo breve incontro, tornò alla porta e le sparò al petto a distanza ravvicinata. L’attrice morì in seguito alla ferita.
Il giorno successivo Bardo venne arrestato a Tucson, in Arizona, dopo essere stato visto correre nel traffico sull’Interstate 10. Le autorità lo collegarono rapidamente all’omicidio.
L’ergastolo e le nuove leggi contro lo stalking
Il processo si concluse il 29 ottobre 1991. Il giudice Dino Fulgoni dichiarò Bardo colpevole di omicidio di primo grado e riconobbe anche la circostanza aggravante dell’agguato premeditato. La difesa aveva sostenuto che soffrisse di schizofrenia, ma il tribunale stabilì che la sua condizione non escludeva la capacità di premeditare il delitto.
Nel dicembre 1991 Bardo venne condannato all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.
L’omicidio ebbe conseguenze anche oltre il processo. La California limitò l’accesso pubblico agli indirizzi contenuti negli archivi della motorizzazione.
Inoltre, la morte di Schaeffer fu tra i casi che contribuirono all’approvazione, nel 1990, della prima legge statale americana specificamente contro lo stalking. Nello stesso periodo il LAPD istituì una propria unità specializzata nella gestione delle minacce.