Ancora tensioni con la Russia: l’ultimo episodio che ha scosso l’Europa e la Nato con un elicottero che ha violato lo spazio aereo polacco.
Un elicottero militare russo ha violato lo spazio aereo della Polonia, entrando per circa 300 metri e rimanendovi per 42 secondi. A riferirlo è l’esercito polacco, secondo quanto riportato dal Guardian. Si tratta di un Mi-8 appartenente alle forze armate russe, il cui passaggio è stato rilevato e seguito dai sistemi radar polacchi.

Elicottero russo viola spazio aereo polacco
Secondo Varsavia, l’episodio ha fatto scattare immediatamente la risposta delle forze armate. “Il volo del velivolo è stato monitorato dai sistemi radar delle Forze Armate polacche. Sono decollati immediatamente i caccia, mentre le forze di terra e i mezzi sono rimasti in stato di allerta”, ha comunicato l’esercito polacco. Le autorità hanno inoltre interpretato l’accaduto come un possibile test delle capacità difensive del Paese, sostenendo che “la natura dell’incidente suggerisce che la Russia stia ancora una volta mettendo alla prova la prontezza della nostra difesa aerea”.
L’invito alla calma da parte di Rutte
La vicenda si inserisce nel quadro delle tensioni legate alla guerra in Ucraina e alla sicurezza del territorio della Nato. Proprio su questo tema è intervenuto negli Stati Uniti il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Mark Rutte, durante un evento organizzato dal Chicago Council on Global Affairs.
Il messaggio rivolto soprattutto ai Paesi europei è stato quello di “mantenere la calma, andare avanti e continuare a sostenere l’Ucraina”. Rutte ha sostenuto che la Russia stia cercando di spaventare e dividere gli alleati, nella speranza che gli europei interrompano il loro sostegno a Kiev.
Il segretario generale della Nato ha inoltre definito “reale e di lunga durata” la minaccia russa nei confronti del territorio dell’Alleanza. Ha poi citato gli attacchi ibridi registrati nelle ultime due settimane e gli avvistamenti di droni, ricordando anche quanto accaduto a Lipsia e la valutazione del governo tedesco, che ha indicato la Russia come responsabile.