Ascoltata in Commissione Gabriella Boggiani, conoscente di Marco Accetti. Ecco cosa ha detto sul caso Emanuela Orlandi.
Una telefonata fatta da una cabina telefonica nel quartiere Africano, su richiesta di Marco Accetti, e presentata all’epoca come uno scherzo. È questo il racconto di Gabriella Boggiani, conoscente del fotografo che in seguito si autoaccusò di aver avuto un ruolo nella vicenda della scomparsa di Emanuela Orlandi. Boggiani ne ha parlato durante un’audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.

Cosa ha detto Boggiani in Commissione per caso Emanuela Orlandi
Secondo la sua ricostruzione, Accetti le avrebbe chiesto di pronunciare una frase relativa alla scomparsa di Emanuela. “Mi disse: ‘fai questo scherzo, fai questa telefonata’”, ha raccontato Boggiani, spiegando che l’uomo aveva composto il numero e che lei aveva poi parlato. La frase da pronunciare, ha riferito, era: “Dì che ‘noi sappiamo dove sta Emanuela Orlandi’”.
Boggiani ha precisato di non sapere, in quel momento, neppure chi fosse Orlandi. Inizialmente non voleva accettare la richiesta, ma Accetti avrebbe insistito fino a convincerla a fare quella che lei riteneva una semplice telefonata scherzosa. “Non lo volevo fare, ma ha insistito”, ha spiegato.
Nel corso dell’audizione, però, Boggiani ha escluso categoricamente di avere avuto un ruolo nella realizzazione di un comunicato collegato a un audio e a una presunta richiesta di scambio con Alì Agca. “Non ho mai fatto il comunicato” e “lo escludo in maniera totale”, ha dichiarato, ricordando di averlo già riferito alla polizia.
Nessun rapporto con le due scomparse
La donna ha inoltre affermato di non aver mai visto né Emanuela Orlandi né Mirella Gregori, ribadendo di non essere coinvolta nelle loro vicende. Ha poi precisato il tipo di rapporto con Accetti: “non era un’amicizia, era una conoscenza”. Lo aveva incontrato a Villa Ada e lui le raccontava di occuparsi di cortometraggi e fotografia e di avere uno studio.
Infine, Boggiani ha spiegato di non aver avuto paura in passato, ma di aver provato un certo timore dopo quanto emerso durante l’audizione, aggiungendo di aver appreso proprio in quella sede di essere stata indagata.