Lo sfogo di Ilaria Salis dopo la decisione sulla condanna di Maja T. e Gabriele Marchesi. Cosa ha detto l’europarlamentare di Avs.
La Corte d’Appello di Budapest ha condannato Maja T. e Gabriele Marchesi, i due attivisti accusati per le aggressioni avvenute nella capitale ungherese nel febbraio 2023 contro persone ritenute appartenenti alla scena dell’estrema destra. Per Maja T., cittadina tedesca non binaria, la pena è stata fissata in sette anni di carcere, mentre Marchesi dovrà scontare sei anni. Il giudice Geza Szalai ha inoltre stabilito che il periodo già trascorso dai due in custodia cautelare venga sottratto dalla pena complessiva. Una situazione che ha portato Ilaria Salis a sfogarsi via social, come già fatto più volte in precedenza sempre in relazione ai due casi.

Le condanne per Maja T. e Gabriele Marchesi
Secondo quanto si apprende anche da Libero, per Maja T. la condanna è stata ridotta di un anno rispetto al primo grado. La Corte ha infatti escluso che abbia agito come componente di un’associazione criminale. La Procura aveva chiesto un aggravamento della pena, proponendo almeno 13 anni di carcere, mentre la difesa aveva domandato l’assoluzione.
I fatti risalgono al febbraio 2023, quando gruppi antifascisti arrivarono a Budapest anche dall’estero in occasione del cosiddetto “Giorno dell’Onore”, una commemorazione organizzata ogni anno da ambienti dell’estrema destra. In quei giorni si verificarono diverse aggressioni contro persone considerate vicine a quella scena. Nello stesso contesto era stata arrestata anche Ilaria Salis, oggi eurodeputata italiana.
Maja T. era stata arrestata a Berlino nel dicembre 2023 e successivamente estradata in Ungheria, nel giugno 2024. In seguito, la Corte costituzionale federale tedesca aveva stabilito che le modalità dell’estradizione erano state illegittime, sostenendo che il tribunale competente non avesse valutato adeguatamente le condizioni di detenzione che l’attivista avrebbe dovuto affrontare in Ungheria.
La reazione di Ilaria Salis
Dopo la sentenza è arrivata la reazione della Salis, che ha definito le pene inflitte a Maja T. e Gabriele Marchesi “assolutamente sproporzionate” rispetto ai fatti contestati. Secondo l’eurodeputata, il procedimento avrebbe inoltre presentato “gravissime criticità” sul piano delle garanzie processuali e della valutazione delle prove.
Salis ha poi accusato il regime di Orbán di avere esercitato un “forte condizionamento” politico sulla vicenda giudiziaria. Ha ricordato anche che il Parlamento europeo, nell’ambito della richiesta di revoca della sua immunità, aveva riconosciuto l’esistenza di un fumus persecutionis.
Infine, Salis ha chiesto nel suo video social che Maja T. venga trasferita in Germania e che Marchesi rimanga in Italia, ricordando che la giustizia italiana ha già negato la sua consegna all’Ungheria.