Continua a salire la tensione tra Iran e Usa nell’ambito della guerra. Secondo Axios sarebbe partito l’ordine alle forze americane per riprendere gli attacchi.
La tensione tra Stati Uniti e Iran nell’ambito della guerra torna a salire, mentre sul piano diplomatico proseguono i contatti sul programma nucleare di Teheran. Secondo quanto riferisce Axios, citando funzionari americani, il Pentagono avrebbe dato nei giorni scorsi indicazioni al Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) per completare i preparativi in vista di una possibile ripresa delle operazioni militari su larga scala contro l’Iran.

Guerra in Iran: l’ordine alle forze Usa
Stando a quanto si apprende, la direttiva, perรฒ, non fisserebbe una data per l’eventuale avvio degli attacchi e il presidente Donald Trump non avrebbe ancora assunto una decisione definitiva. Fonti statunitensi e israeliane citate da Axios sostengono tuttavia che una possibile azione potrebbe arrivare prima delle elezioni di midterm di novembre e, forse, anche prima delle elezioni israeliane, previste una settimana prima. Tra gli obiettivi ipotizzati figurano strutture energetiche, infrastrutture e siti legati al programma nucleare iraniano.
Parallelamente, Stati Uniti e Iran hanno avuto discussioni indirette a New York sul dossier nucleare. Nbc News, citando un funzionario americano, uno mediorientale e uno iraniano, riferisce che l’amministrazione Trump vuole che un eventuale accordo affronti le “questioni critiche ancora aperte”, compreso proprio il programma nucleare. Washington, secondo le fonti, non sarebbe interessata a un’intesa provvisoria limitata allo Stretto di Hormuz, rinviando in seguito il confronto sul nucleare.
Teheran aveva proposto un accordo della durata di sette giorni: gli Stati Uniti avrebbero dovuto iniziare a revocare le sanzioni e a sbloccare fondi iraniani in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz. Le discussioni sul nucleare sarebbero state affrontate successivamente. Trump, perรฒ, ha respinto la proposta.
Le ultime parole di Trump
Intanto, il presidente americano ha cercato di ridimensionare le sue recenti dichiarazioni sull’eventualitร che l’Iran possa colpire cittร statunitensi. Durante un comizio in Nebraska aveva parlato della possibilitร che Teheran potesse “distruggere” Los Angeles o San Diego. A San Antonio ha poi ribadito lo scenario ipotetico, spiegando perรฒ che gli Stati Uniti non permetteranno che accada e che proteggeranno le proprie cittร e il Paese.