Il peso di Roberto Vannacci e Futuro Nazionale per il Governo Meloni. Il doppio scenario che spiega tutto. I dettagli.
Non solo il recente botta e risposta con David Parenzo. Roberto Vannacci è stato ancora protagonista in queste ore per un’analisi legata al ruolo e al “peso” di Futuro Nazionale a livello politico. In modo particolare in vista delle elezioni e a quello che potrebbe accadere in caso di alleanza o meno con la Premier Giorgia Meloni.

Il peso di Vannacci e Futuro Nazionale per la Meloni
La presenza di Roberto Vannacci nella coalizione di centrodestra potrebbe fare la differenza nella conquista della maggioranza parlamentare. È quanto emerge dall’ultima simulazione elaborata da Youtrend, che ha tradotto in seggi gli attuali rapporti di forza tra i partiti sulla base di due ipotesi: Futuro Nazionale alleato del centrodestra oppure in corsa autonoma. I risultati delineano due scenari opposti, nei quali la collocazione del partito dell’ex generale assume un peso decisivo.
Il doppio scenario
Con Futuro Nazionale all’interno della coalizione, il centrodestra raggiungerebbe la maggioranza assoluta sia alla Camera sia al Senato. Secondo la simulazione, otterrebbe infatti 223 deputati su 400 e 114 senatori su 205, superando rispettivamente le soglie di 201 e 103 seggi necessarie per avere la maggioranza assoluta.
In questo scenario, il campo largo si fermerebbe a 162 deputati e 80 senatori. Azione conquisterebbe invece 12 seggi alla Camera e tre al Senato, mentre alle altre liste andrebbero tre seggi per ciascun ramo del Parlamento. A completare la composizione del Senato ci sarebbero i cinque senatori a vita.
Il quadro cambierebbe radicalmente se Futuro Nazionale decidesse di presentarsi da solo alle elezioni. In questo caso, sarebbe il campo largo a conquistare la maggioranza assoluta, con 221 deputati e 112 senatori. Il centrodestra scenderebbe invece a 139 seggi alla Camera e 70 al Senato, mentre il partito di Vannacci ne otterrebbe rispettivamente 26 e 12. Azione raccoglierebbe 11 deputati e tre senatori, con altri tre seggi per ramo destinati alle liste minori.
Il confronto mette in evidenza il peso del premio di maggioranza previsto dallo Stabilicum. Se centrodestra e Futuro Nazionale corressero separatamente, sommerebbero complessivamente 165 deputati e 82 senatori: 58 deputati e 32 senatori in meno rispetto alla candidatura comune.
Una differenza sufficiente a cambiare gli equilibri parlamentari e ad assegnare la maggioranza a schieramenti opposti. Secondo le stime di Youtrend, dunque, l’eventuale alleanza con Vannacci potrebbe rappresentare uno degli elementi determinanti per gli equilibri della prossima legislatura.