L’attuale allenatore della Lazio Gennaro Gattuso ha rivelato alcuni dettagli inediti della sua malattia che l’ha colpito da tempo.
Gennaro Gattuso è tornato a parlare della malattia autoimmune, la miastenia, che da anni condiziona la sua vita e che lo ha costretto a fare i conti con importanti problemi alla vista. L’attuale allenatore della Lazio, protagonista di questo avvio di Serie A, è intervenuto al Festival dello Sport di Trento 2026, raccontando le difficoltà affrontate da quando ha sviluppato la patologia che ha colpito i suoi occhi.

Gattuso racconta la malattia
L’ex centrocampista del Milan e commissario tecnico della Nazionale azzurra nel 2020 aveva già parlato pubblicamente della sua condizione dopo il pareggio per 1-1 del Napoli contro il Torino. In quell’occasione aveva spiegato quanto fosse complicato convivere con i disturbi visivi: “Vedere doppio 24 ore al giorno non è facile, solo un pazzo come me può stare in piedi”.
Al Festival di Trento, Gattuso è tornato sulle conseguenze della malattia, ricordando anche la decisione di lasciare il calcio giocato quando aveva ancora molto da dare. “Ho smesso di giocare quando avevo ancora molto da dare, perché a 34 anni ho sviluppato una malattia autoimmune che ha colpito i miei occhi”, ha raccontato.
Da allora, il trattamento è diventato una parte costante della sua quotidianità. “Uso il cortisone da 15 anni, perché se non uso il cortisone o gli immunosoppressori, non ci vedo bene”, ha spiegato. Nel corso degli anni, ha cercato di affrontare la situazione anche pensando a chi, con la stessa patologia, si trova in condizioni più difficili.
Come affronta la patologia
“Ci sono persone con la mia stessa malattia che passano mesi a letto, incapaci di muoversi”. E a questo proposito, ho sempre pensato: ‘Immagina se… Mi avevano detto che mi restavano solo 5 mesi di vita‘. L’ho accettato, ci lavoro su, non mi lascio abbattere, sono più forte della malattia, ma è comunque pesante, perché usare il cortisone ogni giorno non è facile. Sono passati quasi 7 anni da quando ho bevuto alcol, perché con il cortisone devo stare attento a quello che mangio, altrimenti peserei 200 kg, e si va avanti perché nella vita c’è sempre qualcosa di peggio”, ha detto ancora Ringhio.
Questo, però, non significa che la convivenza con la patologia sia semplice. Gattuso ha sottolineato quanto sia impegnativo assumere cortisone ogni giorno e quanto sia necessario prestare attenzione all’alimentazione. “Sono passati quasi 7 anni da quando ho bevuto alcol”, ha aggiunto, spiegando di dover controllare ciò che mangia per evitare di prendere troppo peso.