Il poliziotto Pasquale Griesi ha fatto capire e vedere cosa viene lanciato alle forze dell’ordine durante gli scontri in piazza in Italia.
Un sampietrino raccolto durante gli scontri di sabato pomeriggio in piazza Duomo, a Milano, per mostrare concretamente la violenza affrontata dalle forze dell’ordine. Pasquale Griesi, poliziotto brianzolo in servizio nel capoluogo lombardo, ha portato una di quelle pietre negli studi del Tg4, dove è stato ospite per raccontare quanto accaduto durante la manifestazione.

“Cosa lanciano addosso alla polizia”: parla Pasquale Griesi
Nella sua testimonianza, Griesi ha cercato di far capire in quali condizioni di forte rischio abbiano operato le forze dell’ordine durante le manifestazioni, poi terminate in scontri, di questo fine settimana. In particolare, l’uomo ha mostrato un sampietrino. Un oggetto che, nelle mani dei manifestanti, può trasformarsi in un’arma pericolosa: pesa infatti un chilo e mezzo e, se lanciato contro la testa, può risultare mortale.
“Tanti hanno cercato la guerriglia, volevano imitare la Francia. E ci siamo arrivati”, ha dichiarato Griesi, ricostruendo il clima degli scontri. Il poliziotto ha poi criticato le parole di Lorenzo Pacini, esponente del Pd, che aveva espresso solidarietà a chi aveva subito i pestaggi. “Le parole di Pacini sono tristi da sentire”, ha commentato, aggiungendo che, a suo giudizio, nei confronti di persone responsabili di simili comportamenti vengono utilizzati troppo pochi manganelli.
Nel suo intervento, Griesi ha evidenziato anche i rischi per gli agenti e per le altre persone presenti. “Il rischio è che muoiano poliziotti e che i turisti vengano sequestrati nei locali”, ha affermato. Ha inoltre ricordato che alcuni colleghi, nonostante le ferite riportate, hanno continuato a lavorare per consentire alla manifestazione di proseguire.
Cosa può fare la polizia
La testimonianza si è concentrata anche sugli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine per fronteggiare situazioni di questo tipo. Mostrando il sampietrino, Griesi ha sostenuto che gli agenti intervengono con mezzi insufficienti. Tra gli esempi citati, gli idranti che utilizzano getti d’acqua anziché sostanze colorate urticanti e la mancanza, secondo il suo racconto, di spray urticanti e di altri strumenti ritenuti importanti.
Il poliziotto ha infine contestato le modalità delle cariche, che ha definito troppo contenute. “Nelle cariche guadagniamo due metri e ne perdiamo cinque”, ha spiegato, insistendo sulla necessità di interventi più incisivi per fermare i responsabili delle violenze. Concetti spiegati poi anche a ‘4 di Sera‘, trasmissione con Paolo Del Debbio.