Grande tegola in casa Frosinone, dove l’attaccante rivelazione della Serie A, Raimondo, è stato vittima di un brutto infortunio.
Brutte notizie per il Frosinone di Massimiliano Alvini. Antonio Raimondo sarà costretto a fermarsi a lungo a causa dell’infortunio rimediato nell’ultima partita di campionato contro il Torino. L’attaccante aveva lasciato il campo dolorante dopo aver ricevuto un violento colpo alla caviglia, facendo temere fin da subito un problema di una certa entità. Gli accertamenti effettuati nelle ore successive hanno purtroppo confermato le preoccupazioni iniziali.

Frosinone, il comunicato sull’infortunio di Raimondo
Gli esami strumentali a cui il calciatore è stato sottoposto oggi hanno evidenziato una lesione multilegamentosa contusivo-distorsiva della caviglia sinistra. A rendere nota la diagnosi è stato lo stesso club ciociaro attraverso una comunicazione ufficiale, nella quale ha anche precisato che il giocatore ha già cominciato il percorso riabilitativo.
I tempi di recupero si preannunciano piuttosto lunghi. In assenza di un intervento chirurgico, Raimondo dovrà rimanere lontano dal terreno di gioco per almeno due mesi. Qualora invece si rendesse necessaria un’operazione, il periodo di stop potrebbe allungarsi fino a quattro mesi. Un’assenza pesante per Alvini, che dovrà quindi fare a meno dell’attaccante nelle prossime gare e rivedere le proprie soluzioni offensive.
La società ha comunicato: “Frosinone Calcio comunica che il calciatore Antonio Raimondo, a seguito dell’infortunio riportato ieri nella partita contro il Torino, è stato sottoposto oggi ad esami strumentali. È stata quindi riscontrata una lesione multilegamentosa contusivo-distorsiva della caviglia sinistra, per la quale il calciatore ha già iniziato l’iter riabilitativo”.
Le alternative al bomber rivelazione della A
Per il Frosinone si apre ora la necessità di individuare un nuovo riferimento in attacco. A contendersi il posto lasciato libero da Raimondo saranno Birligea e Bobcek, chiamati a raccogliere il testimone e garantire il contributo necessario in fase realizzativa. Birligea, in particolare, arriva da alcune prestazioni positive che hanno già fornito indicazioni incoraggianti. Toccherà ad Alvini scegliere a chi affidare il compito di guidare il reparto offensivo durante l’assenza del compagno.