Uno studio pubblicato su Springer Nature evidenzia come a Roma e nel Lazio la qualità dell’aria sia migliorata durante i mesi del lockdown.

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iia) e pubblicato su Springer Nature ha evidenziato come la qualità dell’aria a Roma e nel Lazio è considerevolmente migliorata durante i mesi del lockdown.

A Roma la qualità dell’aria è migliorata durante il lockdown

Tra marzo e aprile del 2020, i mesi del lockdown disposto per la trasmissione del coronavirus in Italia, la qualità dell’aria è migliorata a Roma e nel Lazio. Il livello di inquinamento si è ridotto in maniera considerevole.

La riduzione di NO2 è risultata più alta nelle zone di traffico urbano (-51 per cento) rispetto a quelle di background urbano (-34 per cento) e rurale (-21 per cento) a causa degli effetti delle restrizioni sulle sorgenti di emissioni di questo inquinante“, ha evidenziato Cristiana Bassani, autrice dello studio.

Smog
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Una conseguenza della riduzione del traffico urbano: il livello di inquinamento è calato soprattutto nelle zone solitamente più trafficate

Gli esperti evidenziano come il miglioramento della qualità dell’aria non sia collegato a particolari condizioni meteorologiche, ma dalla drastica riduzione di mezzi per le strade di Roma e del Lazio. Il lockdown sostanzialmente ha bloccato la circolazione abbattendo il numero di veicoli per le strade.

Non è un caso che la riduzione principale del livello di inquinamento, evidenziano gli esperti, si sia registrato nelle zone solitamente interessate da un considerevole traffico urbano. Sostanzialmente si tratta di una conferma di quanto registrato anche a livello empirico proprio durante i mesi del lockdown, quando il miglioramento della qualità dell’aria era stato avvertito anche dai cittadini delle principali città italiane, non solo Roma quindi.


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