Abbattimento barriere architettoniche: Le agevolazioni fiscali

Abbattimento barriere architettoniche e sgravi fiscali, cosa dice la normativa.

Barriere architettoniche e agevolazioni fiscali

Uno degli sgravi su questo tema è quello relativo all’Iva agevolata al 4% inerente l’acquisto di mezzi utili alla deambulazione e al sollevamento delle persone diversamente abili come ad esempio i servoscale, e che riguardano l’acquisto di sussidi tecnici e informatici volti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap.

Invece per quanto riguarda eventuali lavori di ristrutturazione edilizia sugli immobili proprio per rimuovere le barriere architettoniche, vi è una detrazione Irpef così dipartita:

  • 50% che va calcolato su un importo massimo di 96.000 euro, qualora la spesa sia stata sostenuta o venga sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2017
  • 36% invece va calcolato su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese fatte dal 1° gennaio 2018

Ma quali sono gli interventi che rientrano nel concetto e nella pratica di abbattimento delle barriere architettoniche? a seguire un elenco degli stessi:

  • Installazione di ascensori e montacarichi
  • Operazioni effettuate per realizzare strumenti che vadano a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave

Questo secondo punto si rifà ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/92.

Come ottenere le Detrazioni – quali gli Interventi da mettere in atto

Tra gli interventi che figurano nel diritto alla detrazione vanno annoverati:

  • la realizzazione di un elevatore posto all’esterno dell’abitazione
  • la sostituzione di gradini con delle rampe

Vi è anche un altra detrazione fiscale, quella del 19% che viene prevista dalla Legge per le spese sanitarie che riguardano i mezzi utili al sollevamento della persona con handicap, e se si usufruisce di questa, non si può al contempo usufruire dell’altra forma di agevolazione.

La detrazione viene prevista unicamente per gli interventi che vanno a modificare o ad adattare degli immobili con la finalità di favorire la mobilità interna ed esterna della persona diversamente abile.

Non si applica di conseguenza per l’acquisto di strumenti o beni mobili, anche se questi vanno effettivamente a favorire la comunicazione e la mobilità della persona con handicap.

 

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ultimo aggiornamento: 13-06-2017

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