Quantcast
Abbonamenti: spese mensili che costano tanto e che ci sfuggono
Vai al contenuto

Seguici sui nostri canali

NEWSMONDO #CANALI

Abbonamenti: le spese mensili che costano tanto e che sfuggono. Come ridurre gli sprechi

Televisione

Alcune piccole spese mensili che sfuggono all’occhio ma che pesano nel portafoglio delle famiglie. Come comportarsi con gli abbonamenti.

Per anni la parola “abbonamento” ha richiamato soprattutto la palestra, i trasporti pubblici o il giornale preferito. Oggi, invece, il pagamento ricorrente è entrato in moltissime aree della vita quotidiana, trasformando il modo in cui acquistiamo beni e servizi. Il modello del “compro e possiedo” ha lasciato sempre più spazio a quello del “pago ogni mese per utilizzare”, con una lunga serie di piccoli addebiti che si sommano sul conto corrente. A fare un focus sull’argomento è stato Today citando alcuni dati forniti dal Bank of America Institute.

Delle banconote e una calcolatrice arancione sul tavolo

Abbonamenti: le abitudini che costano

Oltre ai già citati esempio, per quanto concerne gli abbonamenti ci sono, ad oggi, diverse altre voci che anni fa quasi non esistevano o che avevano certamente un impatto diverso nelle vite delle persone. Streaming di film e sport, videogiochi, capsule per il caffè, programmi per il lavoro, spazio di archiviazione per le fotografie, applicazioni dedicate al fitness: le quote mensili sono ormai numerose e spesso vengono prelevate automaticamente. Il problema è che importi apparentemente contenuti possono diventare, sommati tra loro, una spesa significativa. A pesare sono anche gli abbonamenti che continuano a essere pagati nonostante vengano utilizzati raramente o addirittura mai.

Il fenomeno è confermato dai dati di settembre 2026 del Bank of America Institute. Negli Stati Uniti la spesa destinata agli abbonamenti è aumentata del 7,7% in un anno, con Gen Z e Millennials tra i principali protagonisti di questa evoluzione. Una delle difficoltà è legata alla percezione della spesa complessiva. Secondo uno studio di Just Pricing sui consumatori americani, la stima media degli utenti è di circa 86 dollari al mese. Quando però vengono esaminati gli estratti conto effettivi, la cifra supera i 200 dollari.

Anche in Europa il fenomeno è rilevante. Secondo SubscripKiller, un cittadino europeo gestisce mediamente circa 12 abbonamenti attivi, con lo streaming al primo posto, seguito da software, applicazioni di informazione e servizi per il fitness. Lo stesso studio stima in circa 487 euro all’anno la spesa media per servizi sottoscritti ma non utilizzati. Quasi la metà, il 48%, degli addebiti legati ad abbonamenti dimenticati deriva da prove gratuite trasformatesi automaticamente in piani a pagamento. Il costo medio di questa conversione è indicato in 11,99 euro al mese, pari a 143,88 euro nell’arco di un anno per una singola prova non disdetta.

Le disdette e come ridurre gli sprechi

A complicare la situazione ci sono anche le procedure di cancellazione. Alcuni servizi prevedono percorsi articolati per arrivare alla disdetta, finendo per scoraggiare gli utenti. Secondo le stime dell’European Consumers Union, queste difficoltà comportano per i consumatori europei un costo complessivo di circa 2,3 miliardi di euro all’anno.

Da qui nasce la cosiddetta “subscription fatigue”, la stanchezza provocata dalla gestione di numerosi rinnovi e relative spese. A tutela degli utenti è intervenuta anche la direttiva Ue 2023/2673, entrata in vigore il 19 giugno 2026, che introduce il cosiddetto “pulsante di recesso”: per i servizi digitali la cancellazione deve poter avvenire con la stessa facilità dell’attivazione.

Per ridurre gli sprechi, quindi, diventa importante controllare periodicamente l’estratto conto e individuare gli addebiti relativi a servizi inutilizzati. Utile anche impostare un promemoria alla sottoscrizione di una prova gratuita, così da ricordare la scadenza. In un sistema costruito sempre più sulle quote periodiche, conoscere ciò che si paga resta il primo passo per evitare spese superflue.

Leggi anche
Tredicesima detassata: in busta paga arriva una sorpresa, ecco per chi

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2026 16:55

Tredicesima detassata: in busta paga arriva una sorpresa, ecco per chi

nl pixel