Mattarella grazia l'agente della Cia coinvolta nel sequestro di Abu Omar

Caso Abu Omar, Mattarella concede la grazia parziale all’agente Cia De Souza

L’ex agente dei servizi segreti americani era stata condannata a sette anni per il sequestro dell’inam Abu Omar. La decisione di Mattarella condona un anno di reclusione e annulla l’estradizione

Sabrina De Souza, ex agente della Cia condannata a sette anni di reclusione per il sequestro dell’ex imam di Milano Abu Omar, non sarà estradata in Italia. E’ questo l’esito della decisione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha deciso di concedere la grazia parziale, sulla base dell’istruttoria e del parere favorevole del Ministro della Giustizia.

Niente estradizione e reclusione

La De Souza era attesa a Fiumicino oggi dato che l’Italia aveva fatto richiesta di estradizione al Portogallo. A seguito della decisione del Colle, il procuratore generale di Milano Lamanna ha annullato l’ordine di esecuzione della pena emesso nel settembre 2012. “Sabrina De Sousa è libera, perché le è stata concessa la grazia con riduzione di pena e dunque non potrà essere tradotta in Italia“, ha commentato a caldo il legale della donna.

La vicenda Abu Omar

Abu Omar fu bloccato a Milano il 17 settembre 2003 da uomini della Cia e trasportato con la forza prima ad Aviano, poi in Germania, quindi in Egitto dove fu torturato. L’operazione, alla quale collaborarono uomini del Sismi, fu giustificata come una “extraordinary rendition”, il sequestro di un sospetto terrorista al di fuori delle procedure legali e finì col compromettere le indagini che i magistrati milanesi stavano conducendo sullo stesso filone. Sull’operato degli 007 italiani, e tra questi Nicolò Pollari e Marco Mancini, ha prevalso il segreto di Stato.

ultimo aggiornamento: 01-03-2017

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