Spiacevole episodio di violenze e abusi ai danni di alcune giovani atlete. La vicenda che ha coinvolto un allenatore di arti marziali.
Non solo la recente vicenda della 15enne abusata e maltrattata. Adesso in Italia, precisamente da Imperia, arriva un’altra triste storia di violenze ai danni di alcune giovani atlete di arti marziali. Secondo quanto riferito da diversi organi di stampa, a finire nei guai il loro istruttore, accusato di abusi sessuali aggravati nei confronti di tre ragazze, di cui due minorenni.

Atlete abusate dall’istruttore di arti marziali: i fatti
Arriva dalla provincia di Imperia, un caso davvero spiacevole di violenze e abusi ai danni di alcune giovani vittime. Secondo quanto riferito da diversi organi di stampa, un uomo è stato arrestato con l’accusa di abusi sessuali aggravati nei confronti di tre atlete, di cui due minorenni. I fatti si sarebbero verificati ricopriva il ruolo di direttore tecnico e di allenatore sportivo presso una società locale.
Dai racconti filtrati sul caso gli abusi, secondo quanto hanno riferito le presunte vittime, sarebbero andati avanti per diversi anni. Due di loro all’epoca dei fatti erano ancora minorenni. Oltre agli apprezzamenti a sfondo sessuale, l’uomo si sarebbe spinto oltre con presunte pacche sul sedere, palpeggiamenti e non solo.
Cosa diceva alle allieve l’istruttore
Stando alle ricostruzioni riportate da Today l’uomo si spingeva a fare allusioni sessuali ma anche richieste più esplicite come: “Prendimi il pene”. Sul caso si è espressa la Procura: “Le indagini avviate dopo la confidenza di una delle atlete hanno permesso di delineare un presunto disegno di abusi sistematici, compiuti, secondo l’accusa, sfruttando l’autorità e il forte ascendente esercitato dall’allenatore sulle giovani sportive“, si legge. “Gli episodi sarebbero avvenuti all’interno della palestra allestita presso la sua abitazione e sarebbero stati presentati come parte di un presunto percorso di crescita sportiva”.